Andrea
Blog: 12 errori da evitare
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Ho fatto un’altra delle mie indagini. Se mi conosci o frequenti il blog ormai avrai capito che mi piace affrontare il mio lavoro anche con un approccio da “scienziato”. Quindi non solo scrivere di cose che ho mentalizzato e razionalizzato in questi anni di esperienza. Cerco periodicamente confronto con altri esperti per raccogliere e mettere a fattor comune tutte le pratiche di eccellenza per produrre dei risultati che siano di valore “oggettivo” e non solo “soggettivo”. E questa volta mi sono concentrato sugli Errori da Evitare nella Gestione di un Blog. Ecco quale è stato il risultato… Partiamo da come ho condotto questa indagine. Quattro sono state le attività principali: Ho cercato materiale pubblicato Prima di tutto, se vuoi approfondire l’argomento, leggi questo articolo pubblicato mesi fa, sulla gestione di un Corporate Blog. Inoltre, la tipologia di blog su cui mi concentro in questo articolo è decisamente ampio. Gli errori che seguono si riferiscono ai blog in generale, che siano personal blog, corporate blog o product o community blog. Errore #1 – il blog non è integrato all’interno del sito principale È inefficace “hostare” il proprio blog in un dominio diverso da quello del proprio sito principale. Sito e blog devono essere integrati nello stesso strumento. Farlo permette invece di - migliorare il SEO - sviluppare e valorizzare il brand collegato Errore #2 – i post sono esclusivamente autoreferenzianti Parlare di sé, dei propri prodotti, delle proprie offerte, dei propri risultati, ecc… non veicola vero valore ai lettori. Il blog non è né utile (se non per i tuoi competitor) né interessante. Errore #3 – mancanza di costanza Ha ripercussioni sia sulla fedeltà dei lettori che sull’efficacia dell’indicizzazione. Il minimo di frequenza? Un post alla settimana, ma le statistiche dicono che la crescita della redemption è direttamente proporzionale alla frequenza dei post. Errore #4 – mancanza di un “ambito” I blog che funzionano di più sono quelli che hanno un tema ben preciso e definito e limitano al minimo gli off-topic. Non tanto da un punto di vista di seguito ma di qualificazione e di segmentazione dei lettori. La domanda che aiuta è: “Qual è l’obiettivo del mio blog?”. La risposta aiuta a mantenersi focalizzati sui contenuti pertinenti. Errore #5 – monotonia Hai un ambito definito, ma quello che posti è sempre uguale. Non tanto nella sostanza, quanto piuttosto nella forma. Tutto uguale… tutto “trasparente”… tutto “noioso”. Resta nel tuo ambito (come una buona rivista specializzata) ma quando ne parli, fallo con strumenti diversi (video, indagini, statistiche, ecc…). Errore #6 – scarso appeal grafico Bhè… qui potrebbe uscire il lato integralista che è in me! Evita di farti “incantare” da quelli che ti dicono “Focalizzati sui contenuti, non è utile che il blog sia anche bello!”. Qualcuno dice addirittura che “sciapo” è meglio… Spesso chi dice queste cose non è in grado di produrre un blog che sia anche piacevole o addirittura bello esteticamente. È un fatto: “Un blog esteticamente piacevole con contenuti di valore funziona meglio!” Errore #7 – mancanza di ottimizzazione per i motori di ricerca Se non agisci consciamente per il SEO del tuo blog perderai quasi sicuramente delle opportunità di indicizzazione che sono uno degli scopi fondamentali di questo strumento Errore #8 – assenza di ingaggio nei confronti del lettori Postare senza una chiamata all’azione non coinvolge sufficientemente i lettori. Un blog ricco di commenti è più utile perché è congruente al marketing del dialogo. Lo si ottiene prima di tutto chiedendo ai lettori di farlo. Errore #9 – nessuna integrazione con i Social Media Sono il più grande strumento per capitalizzare le energie che metti nella gestione del blog. In ogni post devono essere presenti e facilmente utilizzabili gli strumenti di condivisione dei post sui social media. Il risultato in termini di visite è garantito. Errore #10 – mancanza di supporto Questo ha quasi “ucciso” il mio blog. Pensare sempre nuove cose da pubblicare rischia di bruciarti, fino a rischiare di spingerti alla chiusura del blog. Chiedi aiuto (magari a qualche membro della tua azienda) per ricevere spunti. Stringi accordi con altri blogger, ospitando loro post e offrendogli visibilità. Ma ricorda: dare valore ai tuoi lettori spesso richiede molti meno contenuti di quanto pensi. Il livello di valore lo definisce la competenza dei tuoi lettori, non la tua! Errore #11 – nessuna strategia di lead generation Ovviamente se non hai una strategia per raccogliere lead il blog funziona ugualmente…. È semplicemente uno spreco di opportunità. Errore #12 – monitoraggio e feedback Agire, anche bene, senza però monitorare gli effetti delle proprie azioni è limitante. Usando strategicamente gli strumenti di Google Analytics puoi sapere cosa funziona e cosa no. Cosa genera traffico, cosa interessa maggiormente, ecc… Ricorda anche di sviluppare dei test per verificare l’efficacia delle CTA (in gergo tutte le azioni di “Call to Action”). A volte danno risultati sorprendenti fornendo delle indicazioni operative tremendamente utili.
Questi elementi mi sembrano di buon senso e totalmente congruenti alle best-practise acquisite con l’esperienza personale. Che ne dici? Se ti va LASCIA UN COMMENTO per aggiungere la tua esperienza personale! Buon blogging Andrea |
















Lorena
mar 24 gen 2012
alle 23:22
Caspita!!!
grazie per questo set di errori da evitare…sono appena nata nel mondo del blog e alcune terminologie mi sono ancora sconosciute! Mi stò attrezzando per aumentare le mie competenze e ho messo in conto qualche errore che mi serva per imparare…
Farò tesoro di quanto scrivi…
Andrea
mer 25 gen 2012
alle 16:58
Ciao Lorena!
Prima di tutto benvenuta nel mondo del blog
In effetti ho usato alcune terminologie “tecniche”… Se ti va scrivimi quali sono quelle meno chiare per te qui sui commenti. Li spiego al meglio e magari così le chiariamo per tutti gli altri che hanno pensato la stessa cosa
Ho provato ad andare a vedere il tuo blog, ma c’è qualcosa che non funziona nel link sul tuo commento.
Mi manda su http://www.coachinggenitoir.com ma il dominio è inesistente.
Qual’è l’indirizzo corretto?
Mi farebbe piacere farci un salto!
Cmq sia in bocca al lupo e buona scrittura!
Alessandro Dattilo
gio 26 gen 2012
alle 9:04
Complimenti Andrea! Un post lineare e molto utile. Da archiviare
Andrea
gio 26 gen 2012
alle 10:28
Ale, mi son commosso. Tu sei il mio maestro di Scrittura Vincente. Se lo stile di come scrivo sul blog è migliorato è per quello che anche tu mi hai insegnato
ATTENZIONE ATTENZIONE!!!
Errore #13 – scrivere senza aver imparato i segreti di http://www.scritturavincente.it
Emanuela
ven 3 feb 2012
alle 11:28
Sono d’accordo su tutto. L’unico mio problema è l’ottimizzazione per il SEO… sono carente in quel campo
Andrea
ven 3 feb 2012
alle 11:44
Emanuela la questione si amplia un pò. Il punto principale parte da un buon lavoro a tavolino.
Ecco una ricetta in 7 punti.
1 – identifica le keywords sulle quali vuoi fare l’indicizzazione
2 – verificane i trend con gli strumenti di Google
3 – fai gli aggiustamenti del caso e definisci la tua lista killer di keywords
4 – inserisci quelle keywords il più spesso possibile negli articoli, nei titoli degli articoli, nei titoli delle pagine e ovviamente nei tag dei vari post
5 – attua una efficace politica di scambio di link
6 – crea sistematicamente dei backlink strutturati correttamente (usando le keywords intendo)
7 – cerca di sviluppare i commenti con i tuoi lettori
Questa è la risposta in versione super-short. Tra l’altro ci sono anche altre cose da poter/dover fare. Ogni punto avrebbe bisogno di approfondimento ma ti garantisco che se fai così vedi immediatamente i cambiamenti.
Buon SEO!
Emanuela
lun 6 feb 2012
alle 15:12
Grazie mille! Ottime basi da cui partire!
Anita
mer 8 feb 2012
alle 18:36
Grazie mille e complimenti Andrea!!!
Ottimi spunti!!!!
Anita
Andrea
mer 8 feb 2012
alle 19:40
Anita Grazie a te!