Nome:
E-mail: Accetto le condizioni sulla Privacy
set
26
2010
scritto da
Andrea

Feeback = Performance

Una costante di ogni nostro corso Ekis sul teambuilding o sullo sviluppo organizzativo è sempre un modulo sul feedback.

E ogni volta è uno dei moduli più apprezzati dai partecipanti, sia che stiamo parlando con top manager che con impiegati.

Oltre dieci anni di esperienza in questo ambito mi fanno dire con assoluta certezza che nella cultura del feedback c’è tanto delle performance di un’azienda.

Ti sei mai sentito in difficoltà quanto hai dovuto dare o ricevere un feedback?

Sono sicuro di sì, come tante altre persone.

Il feedback è lo strumento più importante per la crescita delle persone e di conseguenza per la crescita dell’azienda.

Ma perché è così difficile scambiarsi feedback?

Le ragioni sono diverse.

Prima di tutto perché nessuno magari ce lo ha mai insegnato.

Spesso è difficile dare un feedback perché si ha paura di ferire l’altra persona.

Per lo stesso motivo è difficile ricevere un feedback perché ci sentiamo attaccati personalmente e ci mettiamo sulle difensive.

Proprio qui c’è la maggior criticità del feedback. Spesso un feedback diventa un giudizio sulla persona e non un commento su un suo comportamento. Pensa a quanti feedback assumono la forma del “Sei uno stupido!” piuttosto che invece “Hai fatto una stupidata!”. Fino a quando la cultura del feedback è di questo tipo il feedback sarà sempre uno strumento inutile ed addirittura dannoso.

Cerchiamo di svelare le caratteristiche di un buon feedback.

Un buon feedback è sempre costruttivo. Non svilisce l’interlocutore, ma semplicemente segnala le conseguenze del suo comportamento, azioni o scelte.

Non si parla mai di feedback negativo. Il feedback è sempre positivo, sia che riguardi comportamenti positivi che comportamenti negativi, perché ha sempre una finalità costruttiva.

Un buon feedback è empatico. E’ personale e soggettivo, mai generalizzato. Supporta la persona esprimendo comprensione e disponibilità.

Un buon feedback è chiaro. È facilmente comprensibile e dettagliato. Offre suggestioni evocative, suggerimenti, alternative.

Un buon feedback è neutrale. Non valuta né interpreta le ragioni che hanno spinto l’altra persona ad agire ma evidenzia fatti concreti, atteggiamenti e comportamenti su cui l’altro può intervenire.

Condividi questa cultura del feedback all’interno della tua organizzazione e utilizza il feedback in modo tempestivo in modo da esservi sempre congruente.

Quasi “magicamente” assisterai ad uno sviluppo delle performance del tuo team. Nell’incapacità di scambiarsi feedback di qualità c’è bloccata una grossa fetta dei ricavi della tua azienda!

Buon lavoro e buoni feedback!

Andrea Grassi

1 commento a Feeback = Performance

  1. Pingback: Moltiplica il TEMPO grazie ai 6 passi della DELEGA e al Business Coaching | Coaching Break

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>