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	<title>Andrea Grassi</title>
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	<description>The Revenue Maker</description>
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		<title>8 Consigli per creare TeamWork</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 09:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Off Topic]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative reciproche]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho tenuto il mio primo corso di team building a novembre 1998, a San Diego, insieme al mio mentore Terry H. Anderson e al mio buddy Robert Pavelka. Da allora ho letteralmente perso il conto riguardo al numero di corsi e al numero di persone con le quali ho lavorato in programmi di apprendimento esperienziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho tenuto il mio primo corso di team building a novembre 1998, a San Diego, insieme al mio mentore <strong>Terry H. Anderson</strong> e al mio buddy <strong>Robert Pavelka</strong>.</p>
<p>Da allora ho letteralmente perso il conto riguardo al numero di corsi e al numero di persone con le quali ho lavorato in programmi di <strong>apprendimento esperienziale</strong> e <strong>outdoor training</strong> con finalità di <strong>teambuilding</strong> e <strong>teamwork</strong>.</p>
<p>In questi 14 anni ho razionalizzato gli elementi principali per generare spirito e lavoro di squadra e proverò a strutturarli in questo post…<span id="more-974"></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/05/creare-teamwork.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-982" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="creare-teamwork" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/05/creare-teamwork.jpg" alt="" width="180" height="227" /></a>Ne ho già parlato in 2 post qui sul blog. <span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/la-ricetta-per-il-teamwork/"><span style="color: #ff6600;">Ricetta per il Teamwork</span></a></strong></span> e <strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.andreagrassi.it/7-cose-da-fare-per-avere-un-team-vincente/#more-720"><span style="color: #ff6600;">7 Cose da Fare per Avere un Team Vincente</span></a></span></strong> . In questo cercherò di aggiungere qualcosa di utile all’argomento.</p>
<p>Il teamwork è presente in un gruppo quando gli individui che lo compongono riescono ad ottenere <strong>risultati superiori alla somma dei contributi individuali</strong>, generando <strong>sinergie</strong> che permettono <strong>performance superiori</strong>.</p>
<p>Le energie del singolo possono essere canalizzate verso <strong>sinergie e risultati d’eccellenza</strong> solo quando nel team gli <strong>obiettivi</strong> sono <strong>chiari</strong>, <strong>compresi</strong> da tutti, e c’è un generale <strong>allineamento</strong> nei loro confronti (se vuoi approfondire la differenza tra <strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.ekiscorporate.it/business-engineer/condivisione-o-allineamento.html"><span style="color: #ff6600;">Condivisione e Allineamento</span></a></span></strong> leggi questo <strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.ekiscorporate.it/business-engineer/condivisione-o-allineamento.html"><span style="color: #ff6600;">post</span></a></span></strong> di Pasquale Acampora).</p>
<p>Tutto questo è possibile quando <strong>comunicazione di qualità</strong>, <strong>fiducia reciproca</strong> e <strong>buona organizzazione</strong> sono parte della quotidianità.</p>
<p>Ecco altri consigli per perseguire tutto questo:</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#1 Chiarisci sempre ruoli e responsabilità</strong></span></p>
<p>in modo che tutti sappiano chiaramente <strong>cosa fare</strong> ma, ancora più importante, che siano cristalline le <strong>aspettative reciproche</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">#2 Coinvolgi il team nel processo decisionale, ogni volta che è possibile</span></strong></p>
<p>in modo che le persone si sentano <strong>parte della decisione finale</strong> e si possano assumere con <strong>maggior responsabilità</strong> la loro parte di processo.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">#3 Organizza periodici momenti di monitoraggio</span></strong></p>
<p>per far sì che tutti siano costantemente <strong>allineati</strong> e consci della posizione rispetto all’obiettivo; fotografa la situazione ed esci dalla riunione con un <strong>chiaro piano d’azione per il futuro</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">#4 Premia i risultati</span></strong></p>
<p>e <strong>non solo gli sforzi</strong> per creare una <strong>cultura della performance d’eccellenza</strong> ed un continuo <strong>orientamento all’obiettivo</strong>. <strong>Congratulati</strong> <strong>pubblicamente</strong> e cogli ogni opportunità per <strong>gratificare buoni comportamenti</strong> di team.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">#5 Mantieni sempre aperta la comunicazione</span></strong></p>
<p>per far sì che tutti siano <strong>costantemente informati</strong> su quanto sta succedendo e possano meglio capire come adattare il proprio <strong>comportamento</strong> e le proprie <strong>azioni</strong> alle situazioni contingenti.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">#6 Lavora quotidianamente sulla costruzione della fiducia</span></strong></p>
<p>attraverso <strong>incontri periodici one-to-one</strong> con i tuoi uomini e assecondando un <strong>costante orientamento al feedback costruttivo e tempestivo</strong> anche tra i singoli membri del gruppo.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">#7 “Uccidi il mostro fin che è piccolo”</span></strong></p>
<p>in modo da <strong>gestire ogni situazione di attrito o tensione sul nascere</strong>; il tempo infatti, all’interno di un team <strong>non guarisce, anzi piuttosto acuisce le divergenze</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#8 Organizza delle attività di team building</strong></span></p>
<p>fuori dall’ufficio, permettendo alle persone di mettere in condivisione <strong>“la persona”</strong> oltre che <strong>“il professionista”</strong> e sviluppare una fiducia reciproca più <strong>profonda</strong> e <strong>radicata</strong>.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/mgCIKGIYJ1A" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Credo di essere realmente un privilegiato nel poter fare il <strong>peak performance coach</strong> di gruppi aziendali con l’obiettivo di svilupparne il teamwork. Vedere persone che, trasformando unicamente la <strong>qualità del loro atteggiamento e dei loro comportamenti</strong>, riescono a stravolgere il<strong> livello delle proprie performance</strong> è la maggior gratificazione professionale del mio lavoro.</p>
<p>Se sei il leader di un team di lavoro o un suo membro, ricorda che la <strong>qualità dei risultati è sempre proporzionale alla quantità di teamwork</strong> che sei in grado di esercitare e generare. Il team work è prima di tutto <strong>uno stato mentale</strong> e la <strong>tua risorsa più importante</strong> <strong>per permettere a persone “ordinarie” di ottenere risultati “straordinari”</strong>.</p>
<p>Hai qualche altro consiglio da dare ai lettori di questo blog per sviluppare il teamwork nel loro gruppo? Se ti va LASCIA UN COMMENTO qui sotto</p>
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		<title>Lo Studio Dentistico ha ancora dei pazienti?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 19:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atteggiamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo mese sono stato latitante. La scrittura del libro rivolto ai dentisti mi sta assorbendo ogni momento libero e, in un istante, mi sono reso conto che sono passate 3 settimane senza aver pubblicato un articolo sul blog. Proprio perchè il mio focus, in questo periodo,  è tanto sul settore del dentale e sul progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mese sono stato latitante. La scrittura del <strong>libro</strong> rivolto ai <strong>dentisti</strong> mi sta <strong>assorbendo ogni momento libero</strong> e, in un istante, mi sono reso conto che sono passate 3 settimane senza aver pubblicato un articolo sul blog.</p>
<p>Proprio perchè il mio focus, in questo periodo,  è tanto sul <strong>settore del dentale</strong> e sul progetto dell&#8217;<strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.sviluppoimprenditorialedentistico.it/"><span style="color: #ff6600;">Accademia per lo Sviluppo Imprenditoriale dello Studio Dentistico</span></a></span></strong>, ho pensato di scrivere proprio a beneficio dei numerosi dentisti che seguono questo blog.</p>
<p>E se tu non sei un dentista? Potrebbero esserci comunque degli spunti interessanti&#8230;</p>
<p><span id="more-956"></span>Il tutto parte da una domanda. <strong>Lo studio dentistico ha ancora quelli che venivano un tempo definiti pazienti?</strong> <strong>Come è giusto definire</strong> le persone che si servono di uno <strong>Studio Dentistico</strong>?</p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/Pazienti-o-Clienti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-967" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Pazienti-o-Clienti" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/Pazienti-o-Clienti.jpg" alt="" width="200" height="172" /></a>A prescindere dalla facile battuta sul fatto che, se pensi all<strong>’ambiguità linguistica del termine “pazienti”</strong>, molto probabilmente le persone che approcciano il tuo studio dentistico hanno tante cose ma <strong>sempre meno “pazienza”</strong>, devi prendere in considerazione un importantissimo <strong>salto di paradigma nel tuo atteggiamento nei loro confronti</strong>.</p>
<p>Ciò passa prima di tutto dal rivolgerti a loro nel modo più funzionale.</p>
<p>Pensarli come dei “<strong>semplici” pazienti è estremamente limitante</strong> perché ti spinge, in un certo modo, a considerarli come dei<strong> soggetti statici e passivi</strong>. Il termine si trascina dalla passata, ed <strong>ormai morta</strong> <strong>in questo settore</strong>, <strong>logica della relazione medico-paziente</strong>.</p>
<p>Se fossero semplicemente dei pazienti, le persone che si rivolgono al tuo studio dentistico a<strong>scolterebbero e seguirebbero passivamente le tue indicazioni</strong>, perché tu sei il “medico”. Tu sai cosa occorre per la loro salute e loro, da <strong>bravi e diligenti pazienti</strong>, <strong>si affiderebbero</strong> a quello che dici senza nulla più.</p>
<p><strong>Ma la realtà è molto diversa.</strong> Nel tuo settore <strong>ci sono tante alternative per arrivare allo stesso risultato</strong>, tu proponi le migliori ma <strong>è la persona a prendere la decisione finale</strong>. Esattamente come accade in un’attività di commercio al dettaglio.</p>
<p><strong>Tu puoi prendere una decisione con la quale l’altro è d’accordo, ma l’ultima parola è, nella totalità dei casi, la loro.</strong></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/cliente-o-paziente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-969" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="cliente-o-paziente" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/cliente-o-paziente.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Le proposte che fai e i piani di cura che presenti, <strong>vengono valutati</strong>. Molte volte<strong> vengono anche confrontati</strong>. Capita sempre più spesso infatti che i clienti di uno studio dentistico vadano da un’altra parte e si facciano proporre un <strong>alternativa</strong>, diversa per <strong>prezzo</strong> o per <strong>tipologia</strong>. Decidono poi tra quello che <strong>valutano più funzionale a soddisfare i loro bisogni</strong>. Esattamente come in un esercizio commerciale.</p>
<p>Le persone, quando ricevono le tue proposte, <strong>fanno delle obiezioni</strong>, sui <strong>prezzi</strong>, sui <strong>tempi</strong>, sulle <strong>modalità</strong>, sulla <strong>qualità</strong> del risultato finale, anche magari su <strong>ogni aspetto secondario</strong> di quella che è la tua soluzione. Per poter procedere <strong>c’è bisogno che tu sorpassi questi ostacoli e risolvi ciascuna di queste obiezioni</strong>. Di nuovo, proprio come succede all’interno di un negozio.</p>
<p><strong>Se ci pensi bene tutti questi comportamenti non hanno niente a che vedere con l’essere dei pazienti. All’interno di un’attività di commercio al dettaglio non ci sono dei pazienti.</strong></p>
<p><strong><span style="color: #008080;">Tutte queste caratteristiche definiscono le persone che si rivolgono al tuo studio dentistico come dei clienti ed è così che devi considerarli ed approcciarli.</span></strong></p>
<p>Sono soggetti decisamente <strong>attivi e dinamici</strong>, e come tali devi gestirli.</p>
<p>I clienti vanno <strong>soddisfatti</strong>, se non lo fai completamente rischi di perderli.</p>
<p>I clienti vanno con-vinti, con il significato del vincere insieme, nella logica del Vincere-Vincere di cui abbiamo parlato tante volte in questo blog; se non lo fai, o non comprano o comprano da altri.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">******************************************************************</span></p>
<p>Se ti interessa sapere qualcosa sul libro, devi aspettare ancora un pò. <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Verrà presentato ad <strong>Amici di Brugg</strong>, a <strong>Rimini</strong>, dal <strong>24 al 27 maggio</strong>.</p>
<p>Posso solo dirti che parlerà dell&#8217;atteggiamento di qualità necessario al dentista per ottenere risultati di qualità, nell&#8217;attuale mercato del dentale. Se desideri averne una copia, ti aspetto nello Stand Revello.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">*****************************************************************</span></p>
<p>Cosa ne pensi? I tuoi sono pazienti o sono clienti? Se ti va LASCIA UN COMMENTO e amplieremo la questione insieme.</p>
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		<title>Concretizzare la segmentazione per vendere di più!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 07:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segmentare il proprio target è un azione doverosa per strutturare efficaci strategie di marketing e vendita. Il target è spesso qualcosa di troppo ampio per essere un concetto utile nella progettazione. C’è però un ulteriore passo in avanti che puoi fare per concretizzare maggiormente la segmentazione del tuo target ed essere ancora più efficace a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Segmentare</strong> il proprio <strong>target</strong> è un <strong>azione doverosa per strutturare efficaci strategie di marketing e vendita</strong>. Il target è spesso qualcosa di <strong>troppo ampio</strong> per essere un concetto <strong>utile</strong> nella progettazione.</p>
<p>C’è però un <strong>ulteriore passo in avanti</strong> che puoi fare per <strong>concretizzare maggiormente</strong> la segmentazione del tuo target ed e<strong>ssere ancora più efficace a livello strategico</strong>…</p>
<p>Quello che vorrei trasmetterti in questo post <strong>è una delle cose che faccio per organizzarmi per vendere e far vendere di più</strong>.<span id="more-943"></span></p>
<p>Il punto cruciale consiste nel disporre di uno strumento che <strong>aiuti te</strong>, i tuoi <strong>commerciali</strong> o il tuo <strong>ufficio marketing</strong> nel produrre tutti gli strumenti e le azioni a <strong>supporto della generazione del fatturato</strong>.</p>
<p>Partiamo dall’inizio…</p>
<p>Gli anglosassoni chiamano la concretizzazione dei segmenti  “Persona” (personaggio) io la chiamo <strong>“SI” (soggetto identificato)</strong>.</p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/Criminal-Minds-Soggetto-Identificato-Segmentaizone-target.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-948" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Criminal-Minds-Soggetto-Identificato-Segmentaizone-target" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/Criminal-Minds-Soggetto-Identificato-Segmentaizone-target.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>Se anche tu sei un appassionato di serie TV, avrai sicuramente visto qualche puntata di <strong>Criminal Minds</strong> nella quale il serial killer del caso viene definito <strong>SI o Soggetto Ignoto dalla squadra di profiler dello FBI che lo insegue</strong>. È proprio da lì che mi sono ispirato per creare la mia personalissima definizione di <strong>SI cioè Soggetto Identificato</strong>.</p>
<p>Gli SI sono <strong>personaggi</strong>, fatti e definiti, <strong>che rappresentano concretamente le varie segmentazioni di un target</strong>. <strong>Sono profili (identità)</strong> definiti non solo per sesso, età, professione, interessi, ecc… ma anche per stili e modalità.</p>
<p>La mia strategia standard è di <strong>segmentare un target per poi creare una serie di SI</strong> che ne rappresentino concretamente gli elementi, <strong>rivolgendomi poi a quegli SI per definire le strategie di marketing e vendite</strong>.</p>
<p>Una volta creati infatti, <strong>mi piazzo gli SI davanti agli occhi ed inizio</strong> a strutturare selling propostion, a impostare campagne pubblicitarie, a creare i timoni editoriali di blog o pagine Facebook, a preparare le argomentazioni per i materiali cartacei, ecc… <strong>A  fare praticamente qualsiasi cosa legata alla definizione di strategie di marketing o vendite. Ho loro davanti agli occhi e non più degli sterili segmenti.</strong></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/Segmentazione-Target.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-950" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Segmentazione-Target" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/04/Segmentazione-Target.jpg" alt="" width="200" height="158" /></a>Tutto deve ovviamente partire da <strong>premesse funzionali che permettono di fare una segmentazione efficace</strong>. Ci vuole poi un po’ di esperienza nel rappresentare i tratti meno concreti degli SI (ma basta fare della pratica).</p>
<p>Il risultato della creazione degli SI però è per me un beneficio insostituibile: mi aiuta incredibilmente a produrre <strong>contenuti più efficaci e più congruenti</strong>.</p>
<p>Ecco quindi dalla mia esperienza alcune buone pratiche nella creazione dei tuoi SI:</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#1 – Specifica sempre i tratti della personalità oltre a quelli demografici.</strong></span></p>
<p>I dati demografici e le varie generalità sono un must. Cerca però sempre di entrare specificatamente nei gusti, negli hobby, nelle passioni, nelle cose che piacciono e che non piacciono,…</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#2 – Esemplifica i criteri decisionali e i principali bisogni</strong></span></p>
<p>Perché la persona dovrebbe comprare i nostri prodotti? Quali bisogni consci ed inconsci ha? Su quali criteri basa le sue scelte? Cosa preferisce dei prodotti della nostra concorrenza?&#8230;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#3 – Cerca un’immagine per visualizzare il tuo SI</strong></span></p>
<p>Scrivi tutto in modo completo e specifico e associa un’immagine per dare un volto al tuo SI. Il profilo deve assumere la consistenza di una persona in carne e ossa.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#4 – Verifica la completezza e la congruenza<br />
</strong></span></p>
<p>La totalità degli SI creati deve rappresentare correttamente e completamente i vari segmenti (anche non necessariamente con una logica 1 a 1). Fai sempre un doppio controllo per validare la congruenza di tutti i profili che hai creato (o avete creato con i team marketing e vendite).</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#5 – Raggruppa tutti gli SI su una mood-board</strong></span></p>
<p>Crea un pannello con sopra tutti i tuoi SI e mettilo sul tavolo ogni volta che ti incontri con i tuoi colleghi per progettare strategie di marketing o vendite. Dai libero spazio alla creatività.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#6 – Rifinisci e Sviluppa</strong></span></p>
<p>Man mano che affini i profili degli SI ed acquisisci maggior consapevolezza, sostituisci quelli meno precisi o meno utili o quelli diventati obsoleti. Se evolvono i tuoi segmenti devono evolvere anche i tuoi SI.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#7 – Progetta in modo congruente</strong></span></p>
<p>Quando crei le tue argomentazioni di vendita, i contenuti del materiale pubblicitario e promozionale o genericamente qualsiasi altro contenuto di marketing e vendite, fallo pensando esclusivamente ai tuoi SI. Se sono congruenti per loro lo sono anche per il tuo target.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allora che ne dici? Se ti va LASCIA UN COMMENTO qua sotto con le tue considerazioni</p>
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		<title>8 elementi per motivare in tempi di crisi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 13:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Probabilmente anche tu sei stanco quanto lo sono io di sentir parlare di crisi. I “soliti toni”, a questo punto, sono qualcosa di inutile, principalmente perché stanno avendo un effetto estremamente dannoso per tante persone che vivono o guidano un’azienda. Di cosa sto parlando? Del fatto che “parlare di crisi” sta facendo più danni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente anche tu <strong>sei stanco</strong> quanto lo sono io <strong>di sentir parlare di crisi</strong>.</p>
<p>I “soliti toni”, a questo punto, sono qualcosa di inutile, principalmente perché s<strong>tanno avendo un effetto estremamente dannoso</strong> per tante persone che vivono o guidano un’azienda.</p>
<p>Di cosa sto parlando? <strong>Del fatto che “parlare di crisi” sta facendo più danni che la crisi stessa…</strong></p>
<p>In questo post vorrei condividere con te <strong>8 modi per mantenere il tuo team allineato e focalizzato verso gli obiettivi di business</strong>.</p>
<p><span id="more-925"></span></p>
<p>Sicuramente la situazione attuale è qualcosa di <strong>concreto</strong> e <strong>palpabile</strong> per <strong>molte aziende</strong> e per <strong>molte persone</strong>.</p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/motivare-in-tempi-di-crisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-929" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="motivare-in-tempi-di-crisi" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/motivare-in-tempi-di-crisi.jpg" alt="" width="200" height="261" /></a>Il peggio però è che quello che noto vivendo tante e diverse realtà aziendali, è che sempre più persone e imprenditori iniziano a dire: <strong>“Sto perdendo la voglia, sto perdendo gli stimoli e la visione”</strong>.</p>
<p>L’<strong>implicazione</strong> di questi stati d’animo è che le <strong>persone perdono impulso</strong>, e di conseguenza <strong>le aziende perdono impulso</strong>… <strong>indovina un po’ che succede dopo?</strong></p>
<p>Sicuramente avere in ogni circostanza la capacità di auto motivarsi e motivare il proprio team non garantisce il successo, ma è certo che <strong>pensieri depotenzianti in una situazione di difficoltà sono la certezza del fallimento</strong>.</p>
<p>E’ comprensibile essere “contaminati” da messaggi che martellano costantemente negatività, anche perché sono <strong>poche le persone che hanno la capacità di rimanere totalmente impermeabili a stimoli negativi</strong> esterni.</p>
<p>E’ però possibile, c’è da lavorarci su.</p>
<p>Gestire gli effetti motivazionali di una crisi di questo tipo è qualcosa che tutti noi fronteggiamo quotidianamente. <strong>Il tuo compito principale è quello di mantenere alta la tua motivazione mentre supporti e sviluppi quella del tuo team</strong>.</p>
<p>È difficile? Sicuramente richiede impegno!</p>
<p>Voglio condividere con te alcuni <strong>punti che sono comuni</strong> a tutti i leader che in un momento come questo <strong>stanno guidando il proprio team con successo</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#1 – Trasparenza</strong></span></p>
<p>Sii trasparente e chiaro. Spiega alle persone la situazione, sia che sia rassicurante sia che sia preoccupante. Nonostante tutto, <strong>questo approccio genera fiducia e stimola la cooperazione</strong>.</p>
<p>Buttare la polvere sotto al tappeto non paga! Mai! La mancanza di trasparenza parte dalla generazione di “voci” e degenera fino al “panico”. E il panico immobilizza…</p>
<p>Incontra periodicamente il tuo team e <strong>condividi in modo trasparente la situazione</strong> assicurandoti che tutti ne <strong>capiscano le implicazioni</strong> e <strong>siano allineati</strong> alle strategie.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#2 – Sii sempre congruente</strong></span></p>
<p><strong>Dì sempre la verità</strong>. Non solo con le parole, sii <strong>congruente</strong> a <strong>livello paraverbale</strong> e <strong>non-verbale</strong>. Diversamente non sarai mai in grado di mettere in pratica il punto #1</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#3 – Prima è meglio di dopo</strong></span></p>
<p>Se noti qualcosa che non va e dei trend preoccupanti, <strong>affrontali con il tuo team non appena ti rendi conti che sono concreti</strong>, senza sperare che la situazione si aggiusti da sola… In questa situazione di mercato hai bisogno della totale focalizzazione delle tue risorse umane, e <strong>prima è meglio è</strong>. Tante volte, dopo è troppo tardi.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#4 – Spiega cosa vuoi fare ma soprattutto perchè</strong></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/motivazione-durante-la-crisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-932" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="motivazione-durante-la-crisi" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/motivazione-durante-la-crisi.jpg" alt="" width="200" height="173" /></a>Qualsiasi strategia di business decidi di mettere in pratica, <strong>prenditi il tempo per condividere e dettagliare cosa fare, ma soprattutto spiega i “perché”</strong>.</p>
<p>Ti occorre l’allineamento del tuo team. Ricorda, la filosofia nei confronti dei tuoi uomini/donne deve sempre essere: <strong>“Non importa che tu sia d’accordo, l’importante è prima di tutto che ti allinei”.</strong></p>
<p>Sono gli <strong>scopi</strong> (i perché) che <strong>infondono motivazione al team</strong>, non tanto gli obiettivi (i cosa).</p>
<p>Fai in modo che siano sempre compresi a tutti i livelli. Questo è il primo passo per l’allineamento e la motivazione.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#5 – Tieni la tua porta sempre aperta</strong></span></p>
<p>Renditi accessibile per le persone che compongono il team. Fai in modo di incontrarle, anche singolarmente, per <strong>ascoltarle e fare sentire la tua presenza “vicina”</strong>.</p>
<p>La chiave è la compattezza del gruppo e il clichè che “la forza di una catena (come di un gruppo) è pari a quella del suo anello più debole”, in queste situazioni vale come non mai.</p>
<p>Fatti sentire vicino, a volte anche <strong>personalmente</strong> <strong>oltre che professionalmente</strong>. Su tante persone, gli effetti di questa crisi toccano la sfera personale ancora prima di quella professionale.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#6 – Concentrati sulle cose che puoi influenzare, ed accetta tutte le altre</strong></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/ascoltare-i-collaboratori.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-934" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="ascoltare-i-collaboratori" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/ascoltare-i-collaboratori.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Le <strong>energie</strong> devono sempre essere <strong>focalizzate verso il risultato</strong>.</p>
<p>L’<strong>errore</strong> peggiore che puoi fare è permettere a te stesso e ai tuoi uomini/donne di i<strong>mpiegare risorse sulle cose che vi coinvolgono ma che non potete minimamente influenzare</strong>.</p>
<p>Parlo di tutte quelle cose che accadono attorno alla tua azienda, che hanno un effetto sul business, ma che tu o il tuo team non potete fare nulla per modificare (cambi di leggi, cambi di regole nel business dei clienti, cambi di…).</p>
<p><strong>La cosa migliore da fare è accettarle il più velocemente possibile</strong>, smettere di lamentarsene e focalizzarsi immediatamente sulla gestione delle loro implicazioni.</p>
<p><strong>Focalizzati solo su ciò che potete controllare o influenzare direttamente.</strong></p>
<p>La paura e le preoccupazioni non servono a nulla se non a distruggere l’energia del team.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#7 – Sii sempre realisticamente ottimista</strong></span></p>
<p><strong>Gli stati d’animo e gli atteggiamenti sono contagiosi.</strong></p>
<p>Il pessimismo attecchisce tanto quanto l’ottimismo, quindi visto che puoi scegliere… <strong>fai la scelta giusta!</strong></p>
<p>Infondi fiducia per continuare a tenere alto il morale del tuo team. E fallo senza mai dimenticare il punto #1 e il punto #2.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#8 – Un peso condiviso… è un peso dimezzato</strong></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/vincere-come-team.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-936" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="vincere-come-team" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/vincere-come-team.jpg" alt="" width="200" height="171" /></a>La cosa più importante che tu e il resto del tuo team potete sempre tenere a mente è che non siete soli: ognuno sta fronteggiando le stesse sfide e le stesse preoccupazioni. <strong>Potete scegliere di gestire una crisi come un team!</strong></p>
<p>Quando anche tu sei in difficoltà (ed è normale che sia così) <strong>evita di isoltarti</strong>. Ricorda il punto #5, ascolta e supporta gli altri, ma permetti agli membri del tuo team di fare lo stesso con te.</p>
<p>Gli effetti di una crisi sono un peso dimezzato se diventano un peso condiviso.</p>
<p>Per concludere…</p>
<p>…ho una credenza molto potenziante che vorrei condividere con te.</p>
<p>Continuo a ripetermela ogni volta che percepisco che il pessimismo del bombardamento mediatico cerca di attecchire nei miei stati d’animo.</p>
<p><em><strong>“Se non sei una realtà macro-economica, gli effetti della macro-economia non si applicano necessariamente alla tua realtà. Un modo per ottenere risultati c’è, basta trovarlo”.</strong></em></p>
<p>In questi mesi sono anche a contatto con <strong>tante aziende che stanno ottenendo buoni risultati</strong>, non senza fatica e non senza aver dovuto innovare il proprio modo di fare business.</p>
<p>Ci sono anche tutte le altre, ma i<strong>o preferisco prendere quelle che hanno trovato un modo per avere successo, come un esempio</strong> del fatto che possiamo rendere noi, e le persone che lavorano nella nostra azienda, impermeabili agli effetti della crisi. Lo vedo nei risultati che in <strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.ekis.it"><span style="color: #ff6600;">Ekis</span></a></span></strong> e in <strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.bepartners.it"><span style="color: #ff6600;">Be&amp;Partners</span></a></span></strong> stiamo ottenendo.</p>
<p>A prescindere da come andrà (io la mia certezza ce l’ho), per il successo della tua azienda, è più utile tutto questo.</p>
<p>E tu che ne pensi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come usare le Nuove Pagine Facebook</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 10:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[L’articolo della scorsa settimana su “Cosa ne penso delle nuove pagine Facebook” ha fatto uno dei record di post più letto degli ultimi mesi su questo blog. Ho quindi pensato di dargli un seguito facendo un approfondimento tecnico delle novità, vista l’attenzione generale sull’argomento. Non sono ovviamente un tuttologo e sai che credo fortemente nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’articolo della scorsa settimana su “<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/cosa-ne-penso-delle-nuove-pagine-facebook/" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Cosa ne penso delle nuove pagine Facebook</span></a></strong></span></span>” ha fatto uno dei record di post più letto degli ultimi mesi su questo blog.</p>
<p>Ho quindi pensato di dargli un seguito facendo un <strong>approfondimento tecnico delle novità</strong>, vista l’attenzione generale sull’argomento.</p>
<p>Non sono ovviamente un tuttologo e sai che credo fortemente nel dotarsi di un team di specialisti per strutturare il proprio business. Per darti le informazioni più complete ho deciso di intervistare <strong>Alessia Bartoli, Facebook Marketing Specialist</strong> di <strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><a href="http://www.bepartners.it/" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Be&amp;Partners</span></a></span></strong>. Lei è il mio buddy che declina in pratica tutti i piani strategici che sviluppiamo a quattro mani.</p>
<p><strong>Ecco cosa mi ha raccontato…<span id="more-840"></span></strong></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Andrea: Ciao Alessia e benvenuta su The Revenue Maker. Puoi spiegare al lettore in cosa consiste il tuo ruolo e quali sono i tuoi obiettivi con Facebook?</strong></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Alessia</strong></span><strong>:</strong> quando un cliente deve sviluppare un piano per la propria comunicazione e a livello strategico decidiamo che Facebook è uno strumento congruente, <strong>mi occupo di strutturare il progetto di Facebook Marketing</strong> più adatto. Tieni presente che i miei obiettivi si traducono sempre in 3 macro-ambiti principali: generare <strong>awareness</strong>, sviluppare <strong>fedeltà</strong> al brand o fare <strong>lead generation qualificata</strong>.</p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Andrea: Cosa determinano le novità sulle Pagine nella gestione delle strategie?</strong></span></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/alessiabartoli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-896" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="alessiabartoli" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/alessiabartoli.jpg" alt="" width="195" height="290" /></a>Alessia</strong></span><strong>: </strong>lo hai spiegato perfettamente nello <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;"><a href="http://www.andreagrassi.it/cosa-ne-penso-delle-nuove-pagine-facebook/" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">scorso articolo</span></a></span></span></strong>. Facebook sta perseguendo una strategia di <strong>coinvolgimento “trasparente”</strong>, strutturando le Pagine in modo che gli <strong>utenti possano esperire i valori che sottendono ad un brand</strong> e, <strong>dopo averli condivisi</strong>, <strong>esprimere il proprio “Mi Piace”</strong>. Perdono completamente di significato le strategie del tipo: “Clicca Mi Piace per poter avere i miei contenuti”.</p>
<p>Mi fa strano dire a te queste cose perché sei proprio tu che hai fissato le milestone strategiche del lavoro dell’agenzia con Facebook, ma ovviamente sposo completamente questa politica di Facebook perché ci permette di sviluppare delle <strong></strong><strong>strategie</strong> <strong>che permettono un coinvolgimento di qualità degli utent</strong>i da parte di  un brand, con la possibilità di lavorare per <strong>creare dei “Super Fan”</strong> che hanno una <strong>valore incalcolabile per un’azienda</strong>. Insomma riusciamo a fare quello che predichi sempre: <span style="text-decoration: underline;"><strong>“Fan di Qualità e non Quantità di Fan!”</strong></span></p>
<p>Il nuovo mindset deve diventare: <strong>&#8220;DA LIKE A LEAD!&#8221;</strong>. Quando si fa <strong>questo salto di paradigma</strong> ti assicuro che si iniziano a vedere le cose in un modo diverso&#8230; <strong>quello più utile</strong>! Il segreto è tutto qui <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>Andrea: Ok, entriamo a bomba sui contenuti. Ci fai un’overview di quello che è cambiato e ci dai qualche consiglio di utilizzo? Vorrei insegnassi a tutti i lettori qualche consiglio da usare sulle loro &#8220;nuove Pagine&#8221;&#8230;</strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #333399;">Alessia</span>: </strong>Certo! Andiamo in rigoroso ordine… sparso!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Farò degli <strong>esempi</strong> con immagine prese dalle Fan Page di alcuni brand. In alcuni casi anche estremamente famosi. <strong>Voglio farti vedere cosa fanno i migliori. </strong>Vorrei parlarti dei cambiamenti (che magari hai già visto) ma <strong>vorrei darti delle idee su come potresti beneficiare di questi cambiamenti!</strong></p>
<p>Tieni presente che con Andrea, quando sviluppiamo una strategia per un cliente di Be&amp;Partners, l&#8217;approccio per ottenere risultati di qualità è creare strategie per far sì che i <strong>Fan tornino sulla pagina</strong>, <strong>convertirli in lead di qualità super-profilati</strong> e spingerli ad <strong>agire fuori e dentro Facebook</strong>. Queste novità di Facebook offrono strumenti estremamente funzionali a questa metodologia.<strong><br />
</strong></p>
<p>A livello macroscopico il <strong>Diario</strong>, oltre ad un un <strong>design più accattivant</strong>e, presenta un <strong>maggior ordine</strong> nella struttura di contenuti e maggior visibilità agli stessi, creando <strong>un’esperienza più stimolante e coinvolgente</strong> nei confronti dell’utente.</p>
<p>In questa nuova versione l’utente ha la possibilità di <strong>scoprire immediatamente il mondo di riferimento del brand</strong>. Tra l’altro <strong>il Diario diventa la landing page di ogni Pagina Facebook</strong>, senza più possibilità per l’amministratore di definire delle Welcome Tab come pagine “bersaglio” (rimane tale possibilità sono per le inserzioni).</p>
<p>È tra l’altro in linea con questo concetto di maggior coinvolgimento degli utenti la nuova possibilità di <strong>inviare messaggi privati alla pagina</strong> (solo da parte degli utenti che sono Fan), per <strong>stimolare l’interazione</strong> anche dei più timidi o anche solo per dare la possibilità di  <strong>richieste un po’ più particolari senza doverle palesare a tutti</strong>. Solo i Fan possono iniziare una conversazione con i messaggi, gli amministratori possono solo rispondere!</p>
<p>Iniziamo l’esplorazione di ogni singola funzionalità:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><strong>Immagine di Copertina (Cover Photo)</strong></span></span><br />
La  foto strip è stata sostituita dalla cover foto, che diventa a tutti gli effetti uno <strong>strumento fondamentale per catturare l’attenzione degli utenti</strong>; dovrà pertanto <strong>essere accattivante e raccontare il mood del brand</strong>.<br />
<strong>Facebook ha imposto delle restrizioni sui contenuti della stessa,</strong> direttamente dal blog di Facebook sono:</p>
<ul>
<li><strong>Nessuna informazioni su prezzi o informazioni d&#8217;acquisto</strong> (tipo &#8220;sconto del 40%&#8221; o &#8220;scaricalo sul nostro sito web!&#8221;, ecc&#8230;)</li>
<li><strong>Nessuna informazione di contatto</strong> (tipo indirizzo web, numeri telefonici, e-mail,&#8230; &#8211; che devono rimanere confinati nella pagina Informazioni)</li>
<li><strong>Nessun riferimento ad interazioni</strong> (tipo &#8220;Clicca Mi Piace&#8221;, &#8220;Condividi sulla tua Bacheca&#8221;, ecc&#8230;)</li>
<li><strong>Nessuna Call to Action</strong> (tipo &#8220;Dillo ad un Amico&#8221;, &#8220;Vai nell&#8217;applicazione XY e scarica&#8230;&#8221;, ecc..)</li>
<li><strong>Nessuna Promozione</strong></li>
<li><strong>Lo spazio non deve essere basato su testo ma su immagini</strong></li>
</ul>
<p>Con la Immagine di Copertina consiglio di <strong>sbizzarrirsi con la creatività</strong>, perchè la sola immagine dovrà comunicare l’essenza dell’azienda e mostrare il prodotto che tratta.</p>
<p>Il formato dell’immagine è di <strong>851 x 315 pixel</strong>.</p>
<p>Ovviamente  le copertine non devono mai essere ingannevoli o fuorvianti, e non devono assolutamente violare i diritti di proprietà intellettuale altrui.</p>
<p>Ottimi esempi  di foto di copertina sono <span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><a href="https://www.facebook.com/redbull" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Redbull</span></a></span>, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/fanta" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Fanta</span></a></span></span> e <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/nike" target="_blank"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Nike</span></a></span></span>, in cui sono state scelte immagini molto accattivanti che comunicano in modo esplicito lo stile e tutto il mondo che ruota intorno al brand.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Buona-immagine-copertina-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-846 aligncenter" title="Buona-immagine-copertina-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Buona-immagine-copertina-facebook.jpg" alt="" width="540" height="310" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><strong>Immagine del Profilo (Profile Picture)</strong></span></span></p>
<p>L’immagine profilo, oltre ad aver cambiato formato e dimensione ora è posizionato in basso a sinistra dell’immagine di copertina. Questa immagine rappresenta la Pagina in tutti i post e tutti i commenti,  pertanto <strong>consiglio di utilizzare logo del brand</strong> stesso per una maggior riconoscibilità.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il formato consigliato  per l’immagine del profilo è 180 x 180 pixel</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><strong>Informazioni e Applicazioni (Le TAB diventano App nel nuovo linguaggio)</strong></span></span></p>
<p>A mio avviso tutti i contenuti della pagina risultano <strong>molto più ordinati rispetto alla versione precedente</strong>. Tutte le informazioni relative alla pagina e all’azienda si trovano sotto all’immagine di copertina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Informazioni-e-Applicazioni-Nuove-Pagine-Facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-849 aligncenter" title="Informazioni-e-Applicazioni-Nuove-Pagine-Facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Informazioni-e-Applicazioni-Nuove-Pagine-Facebook.jpg" alt="" width="550" height="179" /></a></p>
<p>Innanzitutto sono bene visibili i numeri identificativi della pagina, quali i Like e il numero di persone che parlano di questo argomento, affiancate al pulsante “Mi Piace”.</p>
<p><strong>Le informazioni relative al brand vengono visualizzate in copertina tramite un abstrac</strong>t, l’utente potrà scegliere se accedere alla sezione dedicata per un maggior approfondimento.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Consiglio di inserire le informazioni corporate del brand, la tipologia di prodotto, le informazioni di contatto per fornire una panoramica generale, ma sopratutto perchè queste informazioni sono indicizzate da Google!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Informazioni-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-851 aligncenter" title="Informazioni-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Informazioni-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="252" /></a></p>
<p><strong>Le App acquisiscono anch’esse molta visibilità in termini di posizione</strong>, ora infatti si trovano sotto alla cover photo con sviluppo orizzontale e uno spazio più ampio in cui inserire immagini rappresentative.  Consiglio di realizzare <strong>queste immagini in stile banner</strong> per essere più efficaci. Anche qui usa tanta tanta creatività!! <strong>Soprattutto nell&#8217;editing del nome dell&#8217;App adesso diventa fondamentale essere strategici con nomi che chiariscano una call to action.</strong></p>
<p><strong>La misura corretta per le icone delle App è di 111 x 74 pixel.</strong></p>
<p>Lo spazio interno di una App diventa di <strong>810 pixel di larghezza</strong>! C&#8217;è tanto spazio per sbizzarrirsi! <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel pannello dedicato si visualizzano <strong>soltanto 4 applicazioni</strong>, e a parte quella relativa alle foto che è sempre in prima posizione, <strong>le altre possono essere organizzate dall’amministratore</strong> in funzione della rilevanza.</p>
<p>E’ possibile visualizzare le <strong>applicazioni aggiuntive</strong> <strong>cliccando sulla freccia del menù a discesa</strong>, dove vengono mostrate fino a <strong>12 applicazioni totali</strong> (le prime tre righe impostate dal sistema).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Applicazioni-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-853 aligncenter" title="Applicazioni-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Applicazioni-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="142" /></a><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Una curiosità sulla App relativa al numero di like della pagina</strong>…mostra <strong>un abstract degli insight</strong> disponibili agli utenti! Da oggi gli utenti possono visualizzare alcune statistiche della pagina (Mi Piace, Persone che parlano di questo,&#8230;). Sono un ottimo strumento di riprova sociale, anche se noi stiamo a volte spostandolo fuori dalle tab in evidenza quando ci sono applicazioni più strategiche a cui dover dare maggior visibilità.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Applicazione-Fan-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-855 aligncenter" title="Applicazione-Fan-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Applicazione-Fan-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="381" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Alcuni miei consigli sull&#8217;uso delle icone delle App:</span></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #000000;">Nell&#8217;icona crea una ragione per cliccare sull&#8217;App</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Scegli strategicamente le 3 App da visualizzare nella prima linea (le foto non si possono spostare!)</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #000000;">Rinomina la App in modo utile</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Interazione-degli-amici-con-le-nuove-pagine-Facebook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-858" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Interazione-degli-amici-con-le-nuove-pagine-Facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Interazione-degli-amici-con-le-nuove-pagine-Facebook.jpg" alt="" width="350" height="302" /></a><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><strong>Attività degli Amici</strong></span></span></p>
<p style="text-align: left;">In un’ottica di <strong>maggior coinvolgimento e con l&#8217;obiettivo di dare agli utenti un senso di maggior familiarità con un brand</strong>, sotto alle Applicazioni  è stato inserito un box che permette agli utenti  di vedere <strong>quanti dei loro amici hanno espresso un &#8220;Mi Piace&#8221; alla pagina</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Nel box sottostante invece ci sono i post dei Fan. <strong>Attenzione!!! Non vengono collocati sulla timeline, ma vengono raggruppati in questo box. Occorre quindi controllarli sistematicamente e rispondere per far sì che la conversazione continui.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Occorre farci l&#8217;occhio perchè se per abitudine guardiamo solo la timeline ce li perdiamo!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><strong>Il Diario (Timeline)</strong></span></span></p>
<p>Le nuove funzionalità oltre a dare <strong>maggior visibilità alle notizie</strong> e alle immagini in termini di formato, <strong>permettono una maggior interazione con gli utenti</strong>, attraverso la segnalazione di contenuti e iniziative significative del brand.<br />
In generale tutte le notizie, prevedono una lettura sviluppata in verticale in funzione della linea temporale, con possibilità di filtrarle per anno o mese grazie al pannello in alto a destra della pagina, il cosiddetto “selettore data”.</p>
<p>Al termine di ogni mese, il diario mostra il resoconto delle statistiche della pagina aggiornate al periodo di riferimento, una sorta di Insight aggiornato step by step relativo ai “Mi Piace” e alle “Persone che parlano di questo argomento”. Sempre per far capire agli utenti il valore della Pagina</p>
<p>In generale il mio consiglio è quello di approfittare il più possibile della nuova impostazione per aumentare le performance della pagina e in generale:</p>
<ul>
<li><strong>pubblica vari tipi di post, prediligendo le foto che solitamente generarano il doppio del coinvolgimento dei semplici post testuali</strong></li>
<li><strong>valorizza i contenuti più importanti con le funzioni “notizie in evidenza” e “post fissati” (te li spiego qui sotto)</strong></li>
<li><strong>valorizza i momenti importanti della vita del brand con i “traguardi” (te li spiego sempre qui sotto)</strong></li>
<li><strong>approfitta dei maggiori spazi a disposizione per una miglior visualizzazione dei contenuti, scegliendo la combinazione degli stessi che rende il diario il più appetibile possibile</strong></li>
</ul>
<p>Tieni presente che tutti i <strong>contenuti</strong>  (foto, video e link alle notizie) <strong>sono più grandi</strong>, la maggior visibilità è stata implementate per generare maggior coinvolgimento con gli utenti per ricercare una più spiccata propensione ai &#8220;Mi Piace&#8221; spontanei.</p>
<p>Guarda come ad esempio può diventare &#8220;grafica&#8221; una Pagina, nella quale sono valorizzati strategicamente i contenuti all&#8217;interno (ho affiancato due colonne per ridurre gli spazi&#8230;)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Timeline-delle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-862 aligncenter" title="Timeline-delle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Timeline-delle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="500" height="747" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Post-fissati-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-869" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Post-fissati-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Post-fissati-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="350" height="313" /></a>Post Fissati (Pinned Post)</span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>I post più significativi possono essere contrassegnati ed essere visualizzati come primo post del diario  per 7 giorni.</strong> Al termine di questo periodo il post tornerà automaticamente nella sua posizione corretta sulla cronologia della pagina. Se nel periodo viene fissato un nuovo post, quest&#8217;ultimo va in prima posizione e l&#8217;altro torna al suo posto. Per rendere dinamica la pagina ti cosniglio di eventualemente fissare periodicamente dei post in funzione dei contenuti a cui vuoi assegnare maggior rilevanza. <strong>Occhio però a non esagerare fissando sempre qualcosa! Perde di efficacia!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">Notizie in Evidenza (Starred Post) e Notizie Nascoste (Hide Post)</span></span></strong><br />
<strong>Le notizie più importanti possono essere messe in evidenza contrassegnandole con l’icona a forma di stella.</strong> Non appena un post viene contrassegnato questo automaticamente <strong>&#8220;si allarga&#8221; ed occupa l&#8217;intera larghezza del Diario</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ti consiglio di utilizzare dei post estremamente grafici (immagini caricate) per veicolare dei messaggi che acquisiranno così una visibilità decisamente efficace.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Anche qui vale lo stesso consiglio di prima. Scegli strategicamente quali post mettere in evidenza, <strong>se lo fai con tutti i tuoi post perde di efficacia!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>NON è POSSIBILE fissare un post e metterlo in evidenza nello stesso momento! O uno o l&#8217;altro&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: left;">Le migliori dimensioni per le immagini che carichi e vuoi valorizzare con queste feature sono:</p>
<ul>
<li><strong>immagini per i post sulla timeline 404 x 404</strong></li>
<li><strong>immagini per i post in evidenza (o per le milestone) 843 x 403</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Al contrario <strong>le notizie meno coinvolgenti possono essere nascoste o addirittura eliminate</strong>. A tutto questo si accede cliccando sull&#8217;icona a matita che compare in alto a destra in ogni post.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Post-in-evidenza-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-872 aligncenter" title="Post-in-evidenza-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Post-in-evidenza-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="265" /></a><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Come-contrassegnare-post-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-873 alignleft" title="Come-contrassegnare-post-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Come-contrassegnare-post-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="187" /></a></p>
<p> <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><strong>Traguardi</strong></span></span><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"> (Milestone)</span></strong></span><br />
Permette di creare una c<strong>ronologia di traguardi dell’azienda per scandire e valorizzare ogni momento importante della stessa</strong>.<br />
Alcuni esempi di traguardi sono il raggiungimento di un certo numero di fan, il lancio di un nuovo prodotto, l’apertura di un nuovo punto vendita, la vincita di un premio o qualsiasi altro momento significativo che contribuisce alla valorizzazione del brand.</p>
<p><strong>Una volta che viene fissata la prima Milestone, si possono inserire le successive e addirittura cambiare la data di alcuni post, cambiandone la collocazione temporale sul Diario.</strong></p>
<p>Lo scopo di questa funzione è di permettere di <strong>arricchire la storia di un brand ed inserire informazioni</strong> utili creando una cronologia che sia precedente alla creazione della Pagina su Facebook.</p>
<p>Fare un bel lavoro richiede tempo ma ti permette di coinvolgere i visitatori in <strong>un&#8217;esperienza di brand completamente diversa ed decisamente più efficace</strong>.</p>
<p>Questa ad esempio è il traguardo principale di Starbucks</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Traguardi-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-879 aligncenter" title="Traguardi-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Traguardi-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="401" /></a>E questi altri traguardi importanti. Mi piace molto come sono stati gestiti perchè raccontano molto bene la storia del brand! Da questo punto di vista è un esempio di eccellenza!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Traguardi-importanti-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-880 aligncenter" title="Traguardi-importanti-nelle-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Traguardi-importanti-nelle-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="393" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>CONSIGLIO: inserisci dei link ai traguardi che ti permettano di indirizzare le persone ad approfondire il contenuto</strong> (ad esempio se hai creato un traguardo con un tuo nuovo prodotto!)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma non è finita qua, oltre alla parte di front-end (quello che vede l&#8217;utente) è stato modificato anche il back-end</strong> (quello che vede l&#8217;amministratore) di gestione della pagina. Il team di Facebook sta ancora lavorando su questa parte quindi poterbbero esserci ulteriori novità in futuro.</p>
<p>Vediamo per adesso quali sono le novità&#8230;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-884" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Pannello-amministrazione-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="350" height="199" /></a>Pannello di Amministrazione</span></span></strong></p>
<p><strong>Il pannello di amministrazione compare ora nella parte superiore della pagina offrendo all’amministratore un’overview delle notifiche e dei messaggi pending oltrechè un &#8220;riassunto&#8221; degli insight.</strong> Il tutto per facilitare l&#8217;accesso alle informazioni e dando la possibilità di intervenire immediatamente.<br />
Tale pannello può essere visualizzato o nascosto in base alle preferenze dell’amministratore.</p>
<p>Oltre a questa panoramica il pannello di amministrazione presenta tre tab principali utili all’amministratore:</p>
<p><strong>Gestisci<br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong> Modifica Pagina:</strong> per modificare il contenuto della pagina e vedere la panoramica delle sue attività</li>
<li><strong>Registro Attività:</strong> per visualizzare dal registro delle attività tutti i post della pagina, anche quelli che si è deciso di nascondere; per una miglior friuzione dei contenuti è presente anche la possibilità di filtrarli per tipologia oppure anno.<br />
Infine da questo pannello è possibile intervenire sui post e quindi metterli in evidenza, nasconderli, cambiargli data e in automatico si aggiornerà nel diario.</li>
<li><strong>Vedi gli Utenti Bloccati: </strong>c&#8217;è la possibilità di bloccare degli utenti che fanno pratiche scorrette sulla pagina (violazioni, pubblicità di altri, linguaggio,&#8230;). Ti consiglio ovviamente di gestire con cura questa opzione ma di ricorrerci quando necessario. In questa sezione puoi gestire gli utenti che hai bloccato.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-gestisci-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-887 aligncenter" title="Pannello-amministrazione-gestisci-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-gestisci-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="92" /></a>Infine, le altre 2 tab sono:</p>
<ul>
<li><strong>Espandi il pubblico:</strong> per condividere la pagina, invitare gli amici e creare inserzioni.</li>
<li><strong>Centro Assistenza: </strong>per accedere a tutte le informazioni relative alla gestione della pagina e visualizzazione dei dati di insight.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-espandi-il-pubblico-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-889 aligncenter" title="Pannello-amministrazione-espandi-il-pubblico-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-espandi-il-pubblico-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="89" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-Centro-assistenza-nuove-pagine-facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-890 aligncenter" title="Pannello-amministrazione-Centro-assistenza-nuove-pagine-facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Pannello-amministrazione-Centro-assistenza-nuove-pagine-facebook.jpg" alt="" width="550" height="104" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E con questo direi che le cose principali le abbiamo toccate tutte.</p>
<p style="text-align: left;">Come Andrea diceva nello <a href="http://www.andreagrassi.it/cosa-ne-penso-delle-nuove-pagine-facebook/" target="_blank">scorso post</a> occorrerà un pò di pratica (anche a me e anche al team di <a href="http://www.bepartners.it" target="_blank">Be&amp;Partners</a>) per sviluppare best-practise con la gestione strategica delle nuove pagine, nonostante ciò sono <strong>un passo avanti deciso rispetto al passato</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ad alcuni professionisti che fanno il mio lavoro non piacciono, perchè hanno tolto &#8220;forza&#8221; alla quantità di conversione. Credo che questo sia un fatto, ma onestamente penso che il numero di Fan sia solo un parametro marginale di una Fan Page. Quel numero a volte viene usato come fumo negli occhi o come elemento di auto-gratificazione&#8230;.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Non è quello ad essere importante! Certo ha importanza ma molto molto minore del coinvolgimento attivo dei Fan sulla pagina!</strong></p>
<p style="text-align: left;">Adesso tocca a te!</p>
<p style="text-align: left;">Enjoy <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Alessia</p>
<p style="text-align: left;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align: left;">WOW! Direi in assoluto il post più lungo di The Revenue Maker! E decisamente ricco di informazioni utili! <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Faccio ufficialmente un ringraziamento ad Alessia per tutte le informazioni che ha voluto condividere.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se hai delle domande per me o per Alessia falle qui sotto. Chiariremo altri eventuali dubbi.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LASCIA UN COMMENTO e fammi sapere cosa pensi delle nuove pagine o come le utilizzi.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Boun Facebook Marketing</p>
<p style="text-align: left;">Andrea Grassi</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa ne Penso delle Nuove Pagine Facebook?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 09:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[acquisire Fan]]></category>
		<category><![CDATA[acquisizione di nuovi lead]]></category>
		<category><![CDATA[Be Partners]]></category>
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		<category><![CDATA[nuove pagine facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[Persone che parlano di questo argomento]]></category>
		<category><![CDATA[segmentazione avanzata]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 29 Facebook ha annunciato ed implementato le Nuove Pagine per i Brand con delle modifiche che ne hanno profondamente cambiato la struttura e le funzionalità. In Be&#38;Partners abbiamo una Unit specializzata in generazione di Lead tramite Facebook e da mercoledì fino ad oggi siamo stati impegnati a studiare, capire ed implementare le novità nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 29 Facebook</strong> ha annunciato ed implementato le <strong>Nuove Pagine</strong> <strong>per i Brand</strong> con delle <strong>modifiche</strong> che ne hanno <strong>profondamente cambiato la struttura e le funzionalità</strong>.</p>
<p>In <span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.bepartners.it"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Be&amp;Partners</span></a></strong></span> abbiamo una <strong>Unit specializzata in generazione di Lead tramite Facebook</strong> e da mercoledì fino ad oggi siamo stati impegnati a <strong>studiare</strong>, <strong>capire</strong> ed <strong>implementare</strong> le novità nelle Pagine dei clienti.</p>
<p><strong>Vuoi sapere cosa ne penso?<span id="more-814"></span></strong></p>
<p>Prima di tutto ci tengo a specificarti che <strong>voglio evitare una recensione delle “novità”</strong>. La rete ne è piana. <strong>Voglio esclusivamente focalizzarmi sulle implicazioni di queste “novità”.</strong></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Nuove-Pagine-Facebook2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-821" title="Nuove-Pagine-Facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Nuove-Pagine-Facebook2.jpg" alt="" width="550" height="117" /></a></p>
<p>Questi <strong>cambiamenti</strong> hanno generato <strong>parecchio scompiglio</strong> e molti <strong>markettari</strong> che operano nel settore hanno preso la cosa con <strong>parecchio fastidio</strong>.</p>
<p>E onestamente la cosa mi ha fatto parecchio sorridere. <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Il mio lavoro è affiancare le aziende per svilupparne le Revenue</strong> (i fatturati) e di conseguenza <strong>considero Facebook</strong> <strong>uno strumento</strong> <strong>da comprendere per capire come utilizzarlo per contribuire a questo obiettivo</strong>. Io credo fortemente che, in determinati contesti, se sei un imprenditore, un uomo di marketing o un libero professionista devi capire come integrarlo correttamente nella tua strategia di Lead Generation, Brand Awareness o <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.andreagrassi.it/creare-customer-fidelity-duratura/"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">sviluppo della fedeltà del tuo cliente</span></a></span></span></strong>. Ovviamente ti devi <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.andreagrassi.it/organizzarsi-per-il-marketing-del-dialogo/#more-82"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">organizzare per gestire con cura questo nuovo Marketing del Dialogo</span></a></span></span></strong>.</p>
<p>Detto questo&#8230;</p>
<p><strong>Facebook sta facendo una politica chiara e sensata per creare una logica di Marketing del Dialogo tra Brand e Consumatori.</strong></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Facebook-ha-cancellato-le-landing-tab.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-829" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Facebook-ha-cancellato-le-landing-tab" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Facebook-ha-cancellato-le-landing-tab.jpg" alt="" width="200" height="251" /></a>Una grande modifica infatti ha riguardato proprio le <strong>Landing Tab</strong>, che sono state semplicemente… <strong>CANCELLATE!</strong> Adesso la pagina sulla quale gli utenti “atterreranno” sarà sempre e comunque la timeline del Diario (nuovo aspetto delle pagine).</p>
<p>Ti ricordi quando tempo fa <strong>Facebook aveva tolto il vincolo di dover cliccare “Mi Piace” per poter leggere i contenuti di una Pagina</strong>? Bhè questa modifica c<strong>ontinua in modo assolutamente congruente a perseguire quella strada</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Facebook vuole evitare “mezzi e mezzucci” applicati dai Brand per garantirsi dei Fan tramite la logica di “PRIMA mi dai il “Mi Piace” e POI ti do delle cose io”, volendo invece creare una dinamica di condivisione uno-a-uno che permette all’utente di scoprire in modo trasparente i reali valori che sottendono ad una marca e POI scegliere di seguirla.</strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Personalmente sono estremamente allineato.</strong></span> Io <strong>reputo poco strategiche</strong> le politiche di Opt-in di altri canali (es. Squeeze Page o Landing Page in primis) <strong>declinate su Facebook</strong>. Sono CERTAMENTE molto funzionali e indispensabili, è che <strong>replicate su Facebook sono incongruenti con la vera essenza di un Social Network: interazioni spontanee e<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;"> <a href="http://www.andreagrassi.it/marketing-non-convenzionale-ma-quale/"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Marketing del Dialogo</span></a></span></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">.</span></span></p>
<p>La ricerca spasmodica di Fan con <strong>strategie FORZATE di Opt-In</strong> genera infatti delle <strong>comunità di Fan “farlocche”</strong>, piene di persone che hanno cliccato “Mi Piace” ma<strong> che in realtà non sono minimamente coinvolte con il Brand</strong>.</p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Nuove-Pagine-di-Facebook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-831" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Nuove-Pagine-di-Facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Nuove-Pagine-di-Facebook.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Guarda infatti alcune Pagine che hanno magari<strong> più di 10.000 “Mi Piace” ma meno di 200 “Persone che Parlano di Questo Argomento”</strong> (il 2% è il punto minimo di coinvolgimento)… semplificando un po’ possiamo dire che <strong>questo incrocio di numeri è il termometro diretto di quanto  valgano realmente quei “Mi Piace” e quanto siano efficaci gli investimenti in questa direzione</strong>.</p>
<p>Quindi Facebook ha tolto le Landing Tab (rimangono ovviamente tutte le Tab, che sono state tra l’altro spostate sotto alla Immagine di Copertina del Diario, permettendo all’Amministratore di gestire l’ordine di visualizzazione dei 3 “box” accanto a quelle delle Foto. Gli altri si “raggruppano” in una Combo Box, fino ad un massimo di 12), <strong>costringendo a tutti quelli che gestiscono Pagine proprie o di clienti ad utilizzare strategie diverse per accaparrarsi Fan</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>A me la cosa piace.</strong></span></p>
<p>A onor del vero le varie <strong>applicazioni</strong> possono ancora e<strong>ssere il “bersaglio” di alcune campagne di annunci</strong>, quindi <strong>Facebook si è garantito forse una maggior gettito</strong> proveniente da, a mio parere, <strong>un incremento di investimento dei Brand in questa direzione</strong>… ma di cosa ci stupiamo? È un azienda e come tale deve generare reddito.</p>
<p><strong>A mio parere oggi Facebook è la MIGLIOR PIATTAFORMA per fare campagne one-to-one targettizzate.</strong> Non esiste attualmente al mondo altro strumento che permetta di fare in <strong>pochi istanti</strong> (e con investimenti anche di 1€ al giorno) campagne con un <strong>livello tale di segmentazione avanzata</strong>.</p>
<p>Facebook sta via via monetizzando questo immenso capitale di informazioni di profilatura…</p>
<p><strong>Con le Nuove Pagine Facebook ha tolto ma ha anche aggiunto.</strong></p>
<p>Sempre in tema di “Notizie Sponsorizzate” <strong>ha inserito una serie di servizi che ne sviluppano parecchio l’efficacia</strong>, vedi ad esempio i <strong>Premium on Facebook</strong> che permettono di inserire – a pagamento – “storie” nel NewsFeed dei propri Fan (adesso sono visualizzabili anche sui dispositivi mobile!) o addirittura nella pagina di Log-Out (quella dove c’era il mondo con tutti gli omini collegati).</p>
<p><strong>Insomma le nuove pagine permettono un potenziamento notevole nell’acquisizione di Fan attraverso attività sponsorizzate.</strong></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Nuove-Funzioni-Pagine-Facebook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-833" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Nuove-Funzioni-Pagine-Facebook" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/03/Nuove-Funzioni-Pagine-Facebook.jpg" alt="" width="200" height="277" /></a>Al contempo <strong>mi aspetto una MINOR conversione di “Mi Piace” dalle Pagine</strong>, essendo state limitate le strategie di squeeze, ANCHE SE a fronte di questo ci sarà una <strong>MAGGIOR QUALITA’ degli utenti che cliccheranno “Mi Piace”</strong>, in funzione del fatto che <strong>lo faranno quasi esclusivamente per il valore dei contenuti che il Brand sta veicolando.</strong></p>
<p><strong>Per farlo le nuove funzioni integrate sono decisamente “spettacolari”.</strong></p>
<p>Starred Post = <strong>Notizia in Evidenza</strong> (il post diventa a tutta larghezza, con grande valorizzazione delle immagini) e Pinned Post = <strong>Mostra Sempre in Alto</strong> (il post compare sempre primo per una settimana), oltre alle <strong>Milestone</strong> (momenti importanti che vengono ancorati alla timeline del diario), permettono di valorizzare i contenuti con grande varietà.</p>
<p>Ovviamente <strong>tutto questo ha cambiato le regole del gioco</strong>, ovviamente<strong> questo costringe a rimettere mano alle strategie che erano state pensate quando si “giocava” in modo diverso</strong>, ma nonostante tutto ciò <span style="text-decoration: underline;"><strong>credo che l’obiettivo di ottenere una comunità di Fan affezionati ad un Brand sia perseguibile in un modo più efficace</strong></span>.</p>
<p><strong>Momenti più duri per chi invece “vende” il numero di Fan come obiettivo…</strong></p>
<p>Con <span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><a href="http://www.bepartners.it"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Be&amp;Partners</span></a></span> stiamo implementando le novità sulle pagine gestite. Anzi, a dirla tutta, abbiamo preso la palla al balzo per reingenerizzare un nostro servizio, ma te ne parlerò in un prossimo Post.</p>
<p><strong>Io sono estremamente eccitato dalle nuove potenzialità</strong>, saranno i dati degli Insight a darmi ragione, ma per quelli serviranno un mesetto o due per comparazioni efficaci.</p>
<p>Ho solo un <strong>dubbio</strong> relativo al fatto che <strong>il 92% degli utenti solitamente non torna su una Fan Page dopo averle dato il &#8220;Mi Piace&#8221; ma ne vede gli aggiornamenti solo attraverso la pagina principale delle Notizie</strong>. Questo potrebbe far perdere di efficacia ad alcuni di questi nuovi strumenti&#8230; ma mi aspetto dei cambiamenti in questa direzione. Soprattutto grazie al nuovo Reach Generator che Facebook ha integrato per far arrivare i messaggi al meglio. Sarà la gestione delle Fan Page a farmi capire come ottimizzare la cosa.</p>
<p>Comunque sia, anche in questo caso sono convinto che <strong>IL CAMBIAMENTO SIA UNA GRANDE OPPORTUNITA’.</strong></p>
<p>E tu che ne pensi? Lascia UN COMMENTO e dimmi la tua opinione a riguardo</p>
<p>Buon Facebook Marketing!</p>
<p>Andrea</p>
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		<title>Metti il Turbo alle Tue Vendite!</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 14:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Vendita Strategica]]></category>
		<category><![CDATA[Vendita Tattica]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare il fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[Ekis]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione di Vendita]]></category>
		<category><![CDATA[master in coaching]]></category>
		<category><![CDATA[percentuale di chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[Processo di Vendita]]></category>
		<category><![CDATA[sales academy]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo imprenditoriale dentistico]]></category>
		<category><![CDATA[Vendita B2B]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1994 mi occupo di vendita. Ho iniziato come venditore, poi, continuando a vendere, ho iniziato ad addestrare un gruppo di venditori, e infine, continuando a vendere e ad addestrare gruppi di venditori, ho iniziato ad insegnare ai venditori come fare a vendere di più. Parole collegate alle vendita nella frase qui sopra ce ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1994 mi occupo di <strong>vendita</strong>. Ho iniziato come <strong>venditore</strong>, poi, <strong>continuando</strong> a <strong>vendere</strong>, ho iniziato ad <strong>addestrare un gruppo di venditori</strong>, e infine, <strong>continuando a vendere</strong> e ad <strong>addestrare gruppi di venditori</strong>, ho iniziato ad i<strong>nsegnare ai venditori</strong> come fare a <strong>vendere di più</strong>.</p>
<p>Parole collegate alle vendita nella frase qui sopra ce ne sono troppe per un italiano corretto, <strong>è che in questi ormai 18 anni la vendita è diventata una parte integrante delle mie attività professionali</strong> e non so proprio come scrivere in modo diverso!</p>
<p>È per questo che ho deciso di creare un <strong>programma</strong> che, in tanti, hanno già definito <strong>unico</strong>!</p>
<p>Fammi partire dall’inizio…<span id="more-786"></span></p>
<p><strong>Credo che la vendita sia una scienza</strong>. <strong>Non</strong> <strong>sono infatti d’accordo</strong> con tutti quelli che la definiscono un <strong>arte</strong>. Ciò non toglie che ci siano degli <strong>artisti della vendita</strong>, persone con dei talenti innati che permettono loro di essere dei <strong>venditori naturali</strong>. Ma io credo invece che la vendita sia una scienza. Come tutte per le scienze<strong> ci sono delle regole</strong>, delle <strong>modalità che devi studiare e padroneggiare</strong> per poter avere grandi risultati.</p>
<p>Solo <strong>poche persone nascono con il talento</strong> che permette loro di approcciare un’arte ottenendo dei risultati. <strong>Ma tutte le persone</strong> che hanno approcciato una scienza e hanno <strong>studiato</strong> quanto è necessario, con l’<strong>impegno</strong> che è necessario, hanno <strong>ottenuto i risultati</strong> che desideravano.</p>
<p><strong>In questi anni oltre a praticare e far praticare la vendita, l’ho studiata, ho fatto ricerca proprio come fa uno scienziato, ho sperimentato e rifinito per sviluppare le metodologie che oggi sono un elemento portante della divisione <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.ekiscorporate.it"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Ekis Corporate</span></a></span></span> di <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.ekis.it"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Ekis</span></a></span></span>.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/img-3.jpg"><img class="size-full wp-image-799 aligncenter" title="img 3" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/img-3.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a></p>
<p>Sapere di aver fatto <strong>qualche centinaio di giornate di corsi sulla vendita</strong> ed aver visto aziende e venditori <strong>sviluppare le proprie performance</strong> è stata una delle più grandi soddisfazioni professionali degli ultimi anni.</p>
<p>So che parlando di me in questo modo potrebbe sembrare che voglia autoincensarmi, ma <strong>lo faccio per farti capire quanto valore ci sia in questo nuovo progetto</strong> che ho creato e che con <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.ekis.it"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Ekis</span></a></span></strong></span> abbiamo lanciato.</p>
<p>Oggi, dopo il <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;"><a href="http://www.masterincoaching.com/"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Master in Coaching Ekis</span></a></span></span></strong> e l’<strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;"><a href="http://www.sviluppoimprenditorialedentistico.it/"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Accademia per lo Sviluppo Imprenditoriale dello Studio Dentistico</span></a></span></span></strong>, due tra i percorsi formativi di maggior successo in Italia, abbiamo lanciato la <span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;"><a href="http://www.salesacademyekis.it"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Sales Academy Ekis</span></a></span></strong></span>!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/logo-ekis-academy2.jpg"><img class="size-full wp-image-796 aligncenter" title="logo ekis academy" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/logo-ekis-academy2.jpg" alt="" width="400" height="128" /></a></p>
<p><strong>La Sales Academy Ekis è un programma unico nel suo genere</strong>. Non esiste in Italia nessuna altra Accademia <strong>focalizzata esclusivamente sulla formazione di personale commerciale</strong>, fornendo <strong>strumenti</strong> e <strong>metodologie</strong> per lo sviluppo del proprio processo di vendita.</p>
<p>L’ho progettata e strutturata esclusivamente per:</p>
<ul>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Aumento dei fatturati</strong></span>: attraverso una metodologia di vendita strutturata e collaudata</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Aumento della percentuale di chiusura</strong></span>: eliminando le inefficienze nel proprio processo di vendita</li>
<li><strong><span style="color: #3366ff;">Opportunità più qualificate</span></strong>: attraverso una metodologia strutturata di prospeting</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Miglior utilizzo del proprio tempo e delle proprie risorse</strong></span>: attraverso una miglior qualificazione e focus sui giusti prospect</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Riduzione della necessità di fare sconti</strong></span>: veicolando reale valore al cliente e non semplicemente “merce”</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Più facile accesso ai decision makers</strong></span>: spostando l’ingaggio ai giusti interlocutori, motivandoli razionalmente a riceverci</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Primi appuntamenti più efficaci</strong></span>: attraverso una preparazione e una conduzione strutturata e professionale</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Identificazione del reale valore per il cliente</strong></span>: attraverso una metodologia strutturata di esecuzione delle domande di vendita</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Maggior sintonia con i propri clienti</strong></span>: attraverso un’efficace gestione delle relazioni interpersonali</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Strutturazione di relazioni a lungo termine</strong></span>: attraverso una logica di fidelizzazione e di soddisfazione della clientela</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Miglior gestione delle criticità</strong></span>: attraverso un approccio organizzato nella risoluzione delle obiezioni</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Più successo nello scalzare la concorrenza</strong></span>: attraverso la pianificazione e la conduzione di una efficace strategia competitiva</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Previsioni più accurate</strong></span>: allineando le probabilità di successo all’esecuzione del processo di vendita</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Aumento delle quote di portafoglio</strong></span>: attraverso l’identificazione di aree di up-selling e cross-selling</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>I</strong><strong>ncremento del successo nel raggiungimento dei budget</strong></span>: attraverso la pianificazione e la conduzione di piani d’azione efficaci per la loro conquista</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Successo a lungo termine</strong></span>: strutturando e sviluppando strategicamente il proprio portafoglio</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Più rapida identificazione dei prospect</strong></span>: attraverso una profilazione accurata e l’uso delle nuove tecnologie</li>
<li><span style="color: #3366ff;"><strong>Atteggiamento vincente</strong></span>: attraverso lo sviluppo della propria motivazione</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/img-5.jpg"><img class="size-full wp-image-801 aligncenter" title="img 5" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/img-5.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a></p>
<p><strong>Sales Academy Ekis racchiude oltre 10 anni di esperienze</strong> in ambito di formazione di strutture commerciali, in un percorso unico per il suo genere.</p>
<p>Le sue <strong>metodologie di facile implementazione</strong> e gli <strong>strumenti a supporto</strong> aiutano i partecipanti ad <strong>incorporare i concetti nella quotidianità</strong>, con <strong>benefici</strong> di <strong>breve</strong> e <strong>lungo termine</strong>, nelle personali performance commerciali.</p>
<p>Ekis Sales Academy è adatta sia a venditori che operano in un <strong>contesto B2C che in uno B2B</strong>, seppur <strong>generando la completezza dei suoi benefici in chi deve gestire vendite complesse.</strong></p>
<p>La <strong>struttura a moduli successivi</strong> garantisce un impatto a lungo termine facilitando l’integrazione delle tecniche e delle metodologie nella pratica quotidiana.</p>
<p>Il processo didattico è composto da<strong> sessioni teoriche e sessioni pratiche</strong> nelle quali i partecipanti lavorano fianco a fianco gli uni con gli altri e con i trainer del corso, per integrare i contenuti alla propria realtà.</p>
<p><strong>I contenuti coprono ogni ambito della vendita</strong>, dalle fondamentali <strong>fasi di pianificazione del lavoro</strong>, fino ad arrivare allo <strong>sviluppo del proprio portafoglio</strong> clienti, dopo aver approfondito ogni altro aspetto intermedio</p>
<p>Che dici, ti ho incuriosito abbastanza? <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per sapere tutto riguardo alla prima edizione della <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.salesacademyekis.it"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Sales Academy Ekis</span></a></span></span></strong> aperta ad un pubblico interaziendale vai a visitare il <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.salesacademyekis.it"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">sito</span></a></span></span></strong>!</p>
<p>Buone Vendite</p>
<p>Andrea</p>
<p><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/e-book.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-803" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="e-book" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/e-book.jpg" alt="" width="150" height="139" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PS: a proposito! Sul sito troverai un e-BOOK gratuito dal titolo: “11 consigli dai più esperti venditori (e trainer) Ekis”, ti SUGGERISCO DI SCARICARLO. Ci sono un po’ di chicche per sviluppare le tue vendite!</strong></p>
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		<title>3 Idee + 2 per gestire il tuo tempo!</title>
		<link>http://www.andreagrassi.it/3-idee-2-per-gestire-il-tuo-tempo/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atteggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Self Management]]></category>
		<category><![CDATA[fare meglio]]></category>
		<category><![CDATA[gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[legge di pareto]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[ottenere ri]]></category>
		<category><![CDATA[pianificare obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[to do list]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina ho scritto un post su Facebook che diceva così “Ti sei mai reso conto che per fare meglio, tante volte, basta fare meno?”. Ci sono stati dei commenti e questo mi ha fatto venire l’ispirazione per un nuovo articolo del blog. Sono molto sensibile alla gestione del mio tempo e, in questi anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho scritto un <span style="color: #ff6600;"><a href="https://www.facebook.com/AndreaGrassi74/posts/3339981221860?notif_t=feed_comment"><span style="color: #ff6600;">post su Facebook</span></a></span> che diceva così “<strong>Ti sei mai reso conto che per fare meglio, tante volte, basta fare meno?”.</strong></p>
<p>Ci sono stati dei commenti e questo mi ha fatto venire l’ispirazione per un nuovo articolo del blog.</p>
<p>Sono molto sensibile alla <strong>gestione del mio tempo</strong> e, in questi anni di lavoro, <strong>“a causa del fatto”</strong> che sono circondato di cose da fare, <strong>“sono stato costretto”</strong> a lavorare parecchio sulla capacità di <strong>produrre risultati anche quando “non c’è tempo!”</strong>.</p>
<p>Era la fine del 1994 quando tutto questo è iniziato e, nel percorso fino ad oggi, ecco quello che ho imparato e che cerco di trasmettere nelle sessioni di performance coaching&#8230;<span id="more-745"></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/3idee+2-per-gestire-il-tempo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-758" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="3idee+2-per-gestire-il-tempo" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/3idee+2-per-gestire-il-tempo.jpg" alt="" width="150" height="212" /></a>#1 – Chiarisciti sempre il perché: l’obiettivo è il fine, le cose da fare soltanto il mezzo</strong></span></p>
<p>Non ti immagini quante volte mi capiti di vedere <strong>persone che confondono le cose da fare con lo scopo che c’è dietro</strong>. Il risultato? La t<strong>otale mancanza di saper attribuire priorità</strong> sensate alle azioni. L’implicazione? Che <strong>passa in primo piano la qualità delle Azioni</strong> e in <strong>secondo piano la qualità del Risultato</strong>. Tu non “devi” necessariamente fare quella cosa, “devi” ottenere quel risultato, e ti assicuro che sono due cose profondamente distinte.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#1 bis &#8211; Quello che fai è infinitamente più importante di come lo fai!!!</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#2 – Semplificare è la chiave per il successo</strong></span></p>
<p>Sono un fanatico della semplificazione. Spesso ci complichiamo la vita e tutto diventa più difficile…</p>
<p>Credo fortemente che in ambito di Business <span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/fare-meno-per-fare-meglio/#more-44"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Fare Meno permetta di Fare Meglio</span></a> </strong></span>(ho scritto un <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.andreagrassi.it/fare-meno-per-fare-meglio/#more-44"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">post</span></a></span></span> qualche mese fa sulla cosa).</p>
<p><span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vilfredo_Pareto"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Vilfredo Pareto</span></a></span> è diventato famoso con la sua <strong>Legge di Pareto</strong>. Essa recita che l’<strong>80% degli output è prodotto con il 20% degli imput</strong>, che tradotto in pratica significa che l’<strong>80% dei nostri risultati è prodotto dal 20% delle cose che facciamo</strong>.</p>
<p><strong>Semplificare significa concentrarsi sul 20% delle cose importanti e dedicare il più possibile del proprio tempo a quelle</strong>, scrollandoci di dosso tutte quelle inutili (che, usando un gergo da bar molto chiaro e diretto, tendono a restarci attaccate come le mutande al culo! Ooops, mi è scappata! <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>(riguardo alla Legge di Pareto ho scritto un altro post: <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;"><a href="http://www.andreagrassi.it/pareto-e-la-vendita-b2b/"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Pareto e la Vendita B2B</span></a></span></span>)</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>#3 – Fare bene una cosa NON importante, non la rende importante!</strong></span></p>
<p>Non è una frase mia, l’ho letta tanti anni fa su un libro di gestione del tempo… ma non mi ricordo quale fosse. Ormai l’ho interiorizzata a tal punto da farla mia <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Credo sia fondamentale fare le cose con la giusta qualità, una qualità utile al risultato. Per citare un’altra frase molto cara al mio amico e socio Pasquale  Acampora “L’ottimo è il nemico del buono!”.</p>
<p>Mi ripeto… <span style="color: #3366ff;"><strong>Quello che fai è infinitamente più importante di come lo fai!!!</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Semplificare-e-gestire-il-tempo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-762" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Semplificare-e-gestire-il-tempo" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Semplificare-e-gestire-il-tempo.jpg" alt="" width="150" height="276" /></a># 3 bis – Il fatto che una cosa ti richieda tanto tempo NON la rende importante!</strong></span></p>
<p>Quello di cui sono convinto è che <strong>essere “indaffarati” non fa la differenza, perché la maggior parte delle cose non fa la differenza!</strong></p>
<p>E di nuovo torniamo al fatto che occorre analizzare le nostre infinite <strong>To Do List (Liste delle cose da fare)</strong> ed <strong>avere il coraggio di sfoltirle</strong> di tutte quelle cose che non sono realmente importanti e <strong>dare le nostre energie e la nostra passione soltanto a quello che conta realmente</strong>.</p>
<p>So perfettamente che quello che scrivo può essere fraintendibile. <strong>Se la lettura è “fai meno indiscriminatamente” o “per ottenere risultati non occorre lavorare” stiamo prendendo un granchio incredibile.</strong></p>
<p>Quello che voglio dire è che lavorare senza chiari scopi, scritti nella pietra e ripetuti come un mantra nella nostra testa, permette al contesto intorno a noi di prendere il controllo e riempirci la giornata di cose che hanno quasi come unico risultato quello di abbassare il livello delle nostre performance.</p>
<p>Non è un lavoro facile quello di cui parlo. Prenderne coscienza è il primo passo!</p>
<p>E tu, cosa ne pensi? Lascia UN COMMENTO con il tuo punto di vista, è un argomento che val la pena essere approfondito!</p>
<p>Buon Lavoro</p>
<p>Andrea</p>
<p>PS: questo è un video che ho trovato in cui anche Brian Tracy parla  di Time Management e legge dell&#8217;80/20. Ti è utile se capisci l&#8217;inglese&#8230;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/BygEHtRYddo" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
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		<title>7 Cose da Fare per avere un Team Vincente!</title>
		<link>http://www.andreagrassi.it/7-cose-da-fare-per-avere-un-team-vincente/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 15:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Off Topic]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[Teamwork]]></category>
		<category><![CDATA[coesione]]></category>
		<category><![CDATA[entusiasmo nel team]]></category>
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		<category><![CDATA[motivare personale]]></category>
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		<category><![CDATA[Teambuilding]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ti dicessi che, nonostante la crisi, c’è una cosa che puoi fare, completamente gratuita, che ti permette di intervenire in modo sostanziale sulla qualità dei tuoi risultati? Non servono strategie illuminanti o fantasmagoriche campagne marketing prodotte dal nuovo genio del momento. Basta semplicemente prenderti cura della risorsa più importante di cui disponi, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti dicessi che, nonostante la crisi, c’è una cosa che <strong>puoi fare</strong>, completamente <strong>gratuita</strong>, che ti permette di intervenire in modo sostanziale sulla <strong>qualità dei tuoi risultati</strong>?</p>
<p>Non servono strategie illuminanti o fantasmagoriche campagne marketing prodotte dal nuovo genio del momento.</p>
<p>Basta semplicemente <strong>prenderti cura</strong> della <strong>risorsa più importante</strong> di cui disponi, in un modo che forse non hai mai fatto.</p>
<p>Mi riferisco alle <strong>persone</strong> che compongono il tuo team di lavoro.<span id="more-720"></span></p>
<p>Sono loro infatti che possono produrre nuove idee di sviluppo o influenzare più efficacemente i tuoi clienti. Solo però se il team è gestito come una squadra vincente.</p>
<p><strong>…e costruire un Team Vincente è una cosa che in tanti casi puoi fare anche senza spendere una lira!</strong> (o un euro in effetti). <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Spesso infatti <strong>dipende solo da te</strong>!</p>
<p>In questi anni credo di aver fatto qualche centinaio di giornate nelle quali ho lavorato con <strong>gruppi di lavoro</strong> per permettere loro di sviluppare la capacità di <strong>produrre le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali</strong>.</p>
<p>Qualche mese fa ho scritto un post nel quale condividevo la <strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><a href="http://bit.ly/y7HzQ5"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Ricetta per il Teamwork</span></a></span></strong>. Gli ingredienti comuni a tutti i team realmente performanti.</p>
<p>In questo articolo mi piacerebbe condividere con te 7 azioni fondamentali da mettere immediatamente nel tuo team per trasformarlo in un team capace di sviluppare le performance della tua azienda.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Teamwork.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-726" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Teamwork" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Teamwork.jpg" alt="" width="150" height="147" /></a>Da Fare #1 – Guida con l’esempio</strong></span></p>
<p>Esercita una <strong>leadership</strong> basata sulla <strong>congruenza</strong>. “Walk the Talk” dicono gli americani. Tanti dicono quello che fanno. <strong>Tu limitati a fare quello che dici</strong>  <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Da Fare #2 – Definisci obiettivi chiari e scopi per ciascun ruolo</strong></span></p>
<p>Sono il <strong>carburante</strong> che alimenta la <strong>motivazione</strong> e l’<strong>entusiasmo</strong>. Più gli obiettivi sono definiti e chiari e <strong>SOPRATTUTO</strong> sinergici tra loro, maggiore sarà l’<strong>effetto virtuoso</strong> che genereranno sul team.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Da Fare #3 – Tieni il focus sul risultato</strong></span></p>
<p>Sii <strong>positivo</strong> e tieni il <strong>focus sul risultato</strong>. Lungo il percorso ci saranno ostacoli che smorzeranno la motivazione. <strong>Parla apertamente di cosa sta andando storto</strong> e tieni sempre il focus su <strong>“cosa di diverso potete fare per raggiungere l’obiettivo”</strong>, senza far <strong>ristagnare</strong> le discussioni sul <strong>“perché è successo”</strong> (va bene all’inizio per analizzare ma a lungo andare diventa un<strong> immobilizzatore che tiene il focus del team esclusivamente sui problemi</strong>)</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Da Fare #4 – Valorizza le identità e le caratteristiche di ciascuno</strong></span></p>
<p>Permetti (e incoraggia) a ciascuno di <strong>esprimere la propria identità</strong> e le proprie <strong>caratteristiche personali</strong>. Quando ogni membro del team esprime sé stesso senza indossare maschere, è più facile che  <strong>riceva la fiducia</strong> degli altri membri del team, oltre a sentirsi ovviamente maggiormente a suo agio ed essere impegnato semplicemente ad <strong>esprimere il suo meglio</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Teambuilding.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-728" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Teambuilding" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Teambuilding.jpg" alt="" width="200" height="127" /></a>Da Fare #5 – Ascolta, Ascolta, Ascolta</strong></span></p>
<p><strong>Ascolta</strong> <strong>ogni</strong> <strong>membro</strong> del team. Lascia la tua <strong>porta aperta</strong> in modo da far sentire la persona (e non solo il professionista) apprezzata e valorizzata. Ascoltare significa anche <strong>percepire tutto quello che non viene detto</strong> apertamente, sviscerarlo e risolverlo, <strong>fino a quando “il mostro è abbastanza piccolo”</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Da Fare #6 – Coltiva la cultura del Feedback</strong></span></p>
<p><strong>Distruggi la macchinetta del caffè</strong> <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fai in modo che i membri del team si <strong>parlino direttamente</strong>, <strong>senza “giochi di sponda”</strong>, e fai in modo che applichino una <strong>sana cultura del feedback</strong>. Solo il feedback permette di <strong>riallineare</strong> i <strong>comportamenti</strong> <strong>disgreganti</strong> e <strong>rinforzare</strong> quelli <strong>virtuosi</strong>.</p>
<p>Quando la comunicazione è diretta e il feedback è uno strumento quotidiano, <strong>la fiducia e la coesione del team crescono esponenzialmente</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Da Fare #7 – Divertitevi insieme</strong></span></p>
<p>Si può lavorare in modo serioso; ma serioso riguarda esclusivamente il comportamento.</p>
<p>Leggi questo articolo di Alle Mora – <strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff6600;"><a href="http://bit.ly/AiJ7G2"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">E’ seriamente ora di divertirsi</span></a></span></strong> – per capire cosa intendo. Nessuno come Alle poteva spiegarlo meglio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il tuo team è la migliore risorsa per fronteggiare le sfide di questa situazione di mercato.</strong> In un vecchio Spot dicevano <strong>&#8220;Two is mèi che one!&#8221;</strong>, bhè io penso <strong>&#8220;More is mèi che Two&#8221;</strong>. <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E sempre prendendo in prestito degli spot pubblicitari, guarda questi due video sul teamwork! <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/i_Psl0nFEzw" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>&#8230; oppure questo, della stessa compagnia di autobus, che io adoro per le faccie dei pinguini&#8230;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/1qzzYrCTKuk" frameborder="0" width="560" height="410"></iframe></p>
<p>Ahahah, la forza di un <strong>team affiatato</strong>! <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In base alla tua esperienza personale ci sono altre cose che varrebbe la pena aggiungere? <strong>Lascia un COMMENTO</strong> qui sotto in modo da <strong>approfondire</strong> e <strong>sviluppare</strong> questo argomento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buon Lavoro,</p>
<p>Andre</p>
]]></content:encoded>
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		<title>3 Passi per ridurre richieste di Sconto</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Vendita Strategica]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare il margine]]></category>
		<category><![CDATA[direttore commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dello sconto]]></category>
		<category><![CDATA[gestione trattative complesse]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[processo di acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[Processo Ideale di Vendita]]></category>
		<category><![CDATA[sconti]]></category>
		<category><![CDATA[Vendita B2B]]></category>
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		<category><![CDATA[venditore]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sei un venditore (o un direttore commerciale, o un imprenditore) a cui non capita mai che i clienti chiedano sempre sconti non perdere tempo a leggere questo post. Se invece anche a te capita, in fase di trattativa, che quello che sembra contare veramente sia solo il prezzo, in questo articolo puoi probabilmente trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei un <strong>venditore</strong> (o un <strong>direttore</strong> <strong>commerciale</strong>, o un <strong>imprenditore</strong>) a cui non capita mai che <strong>i clienti chiedano sempre sconti</strong> non perdere tempo a leggere questo post.</p>
<p>Se invece anche a te capita, in fase di trattativa, che <strong>quello che sembra contare veramente sia solo il prezzo</strong>, in questo articolo puoi probabilmente trovare alcuni spunti utili.</p>
<p><strong>Questa è una tematica che mi ha frustrato per un paio d’anni</strong>. Agli inizi della mia “carriera da venditore”, quando conducevo trattative ed arrivavo in fase di chiusura, <strong>l’unica cosa che sembrava contare veramente sembrava essere il prezzo e l’unico modo che sembrava possibile per chiudere l’accordo era fare uno sconto</strong>.<span id="more-689"></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Necessita-fare-sconti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-700" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Necessita-fare-sconti" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Necessita-fare-sconti.jpg" alt="" width="150" height="224" /></a>A Reggio Emilia diciamo “piutost che gnint lè mèi piutost”. Certo che dopo un po’, quando vedi <strong>il margine che cala</strong> (e di conseguenza <strong>l’ammontare delle provvigioni</strong>), la cosa diventa frustrante.</p>
<p>È proprio questa frustrazione che mi ha messo alla <strong>ricerca di una soluzione</strong> e oggi, dopo più di 15 anni da quel periodo,  ho fatto della <strong>gestione del prezzo uno dei miei punti di forza nelle trattative</strong> complesse.</p>
<p>Tra l’altro i corsi di vendita strategica complessa che mi piacciono di più sono proprio quelli per le aziende che hanno prezzi alti rispetto alle medie di mercato!</p>
<p><strong>Ecco i 3 passi fondamentali per ridurre drasticamente la tua necessità di fare sconti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Passo #1 – prendere consapevolezza che la situazione si innesta quasi sempre a causa del venditore</strong></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Responsabilita-del-venditore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-705" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Responsabilita del venditore" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Responsabilita-del-venditore.jpg" alt="" width="150" height="137" /></a>Eh sì. Non è piacevole sentirselo dire. Ma la <strong>responsabilità</strong> è, molto spesso, <strong>unicamente del venditore</strong>. Se fai un’offerta ad un tuo cliente e un tuo concorrente fa altrettanto, e quelle <strong>offerte veicolano soltanto della merce, è ovvio ed evidente che l’unico fattore di differenziazione, a parità di prodotto, diventa esclusivamente il prezzo</strong>.</p>
<p>Gli uffici acquisti, quando chiedono sconti, fanno esclusivamente il lavoro per cui sono pagati. Il problema non è loro. <strong>Sono i venditori che sottopongono offerte senza valore a spostare il focus esclusivamente sul prezzo…</strong></p>
<p>Lo so cosa stai per dire… “Ma il mio prodotto/servizio è meglio di quello del mio concorrente…”.</p>
<p>Può certamente essere vero. <strong>Quello che conta</strong> non è comunque la qualità oggettiva del tuo prodotto/servizio. <strong>È quello che percepisce il tuo cliente</strong>. Questo quindi può comunque stravolgere la faccenda.</p>
<p>Oltre a questo però è importante capire che quando i clienti valutano l’acquisto danno per scontato che il prodotto/servizio “faccia il suo lavoro”, e di nuovo, se non ci sono altri fattori di differenziazione, <strong>il focus rimane sulla “merce” e quindi sul prezzo</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Passo #2 – Un’offerta (o un preventivo) tiene il focus sulla “merce”. Occorre presentare delle proposte di valore.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/merce-vs-valore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-708" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="merce vs valore" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/merce-vs-valore.jpg" alt="" width="150" height="200" /></a>Le offerte parlano esclusivamente della merce. E parlando di merce torniamo direttamente sul prezzo…</p>
<p>Il <strong>problema</strong> fondamentale di certi venditori (non tu eh! Sto parlando del tuo collega!) è che molte volte <strong>non approfondiscono cosa c’è intorno alla richiesta del cliente</strong>. Arriva la richiesta, si buttano a capofitto sulla formulazione dell’offerta, e di nuovo il tutto si focalizza sulla “merce” e quindi sul prezzo.</p>
<p><strong>In quale scenario si colloca la richiesta del cliente? Come si colloca all’interno degli obiettivi strategici del cliente? Perché sta usando l’attuale fornitore? Su che base lo ha scelto? Cosa potrebbe essere migliorato? Quali sono i criteri decisionali?&#8230;</strong></p>
<p>Aspetta. Aspetta!</p>
<p>I criteri decisionali non sono “il prezzo”! Certamente il prezzo conta.<strong> Tutti i clienti dichiarano che vogliono comprare al prezzo migliore. Ma non necessariamente il più basso!</strong></p>
<p>Migliore significa <strong>rispetto al set di benefici che viene veicolato nella proposta di valore</strong>. Ci sono sempre <strong>altri criteri decisionali</strong>, è che quasi sempre vengono <strong>trascurati</strong>; purtroppo spesso ce la cantiamo e ce la suoniamo, ci diciamo “gli interessava soltanto il prezzo…”.</p>
<p>Si riesce ad <strong>uscire dal problema</strong> della richiesta di sconto con possibilità decisamente più alte (o con scontistiche decisamente più contenute) <strong>facendo bene il lavoro prima della formulazione della proposta</strong>. Raccogliere gli elementi chiave per poter strutturare una proposta di valore e non una inutile offerta che parla solo di merce e prezzi…</p>
<p>E questo ci proietta direttamente al…</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Passo #3 – Contatto con gli interlocutori chiave.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Interlocutori-chiave.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-711" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Interlocutori chiave" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/02/Interlocutori-chiave.jpg" alt="" width="150" height="203" /></a>Troppe volte certi venditori (non tu eh! Parlo sempre del tuo collega!) si limitano <strong>a parlare con la persona “classicamente” preposta a condurre la trattativa lato cliente</strong>.</p>
<p>Parlo del direttore marketing per un azienda come <strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://bit.ly/yiMk2a"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Be&amp;Parters</span></a></span></span></strong>, del responsabile formazione per una azienda come <strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff9900;"><a href="http://bit.ly/AbKX4r"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Ekis</span></a></span></strong>, del Responsabile Acquisti per un’azienda metalmeccanica, ecc…</p>
<p><strong>Ma perché limitarsi solamente ad una persona?</strong> Queste persone sono gli interlocutori classici nel <strong>processo d’acquisto del cliente</strong>, ma quando siamo in trattativa dobbiamo fare del nostro meglio per <strong>applicare</strong> il nostro <strong>processo ideale di vendita</strong> (se vuoi approfondire leggi l’articolo: “<strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff9900;"><a href="http://bit.ly/zBkfXp"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Il processo di Vendita B2B</span></a></span></strong>”).</p>
<p>E nel nostro processo ideale di vendita ci deve essere sicuramente il <strong>contatto con gli interlocutori chiave</strong> (se vuoi approfondire leggi l’articolo: “<strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff9900;"><a href="http://bit.ly/yCmZv5"><span style="color: #ff9900; text-decoration: underline;">Vendere alle persone giuste</span></a></span></strong>”).</p>
<p>Gli interlocutori chiave sono quelli che, relativamente alla situazione che è “dietro all’acquisto”, hanno <strong>“Pain and Power”</strong>.</p>
<p><strong>Pain = Dolore</strong>. Il dolore relativo agli <strong>effetti della situazione</strong> in questione</p>
<p><strong>Power = Potere</strong>. Il potere di <strong>indirizzare la questione</strong> e scegliere la soluzione.</p>
<p><strong>Molto spesso gli interlocutori  a cui ci rivolgiamo non hanno entrambe le caratteristiche</strong>. Sono quindi meno utili alla nostra trattativa, seppur debbano essere comunque essere coinvolti.</p>
<p><strong>È solo con gli  interlocutori chiave che è possibile entrare nella dimensione del valore per il cliente ed integrarlo nella trattativa.</strong></p>
<p>Quando arrivi al prezzo, hai molte più armi per ridurne l’importo o poterti permettere di dire “No!”</p>
<p>Il mio consiglio è <strong>PRIMA</strong> parlare con gli interlocutori chiave, <strong>POI</strong> presentare la proposta.</p>
<p>Se sei tu ad approcciare un nuovo prospect organizzati per incontrare PRIMA gli interlocutori chiave e POI gli altri.</p>
<p>So per esperienza che probabilmente starai pensando: “Ma nel mio settore, nella mia azienda, non si può fare…”.</p>
<p>Sicuramente non<strong> si può fare</strong> continuando ad applicare lo stesso processo di vendita che stai applicando adesso. E sicuramente ti richiederà un <strong>approccio diverso</strong> da quello attuale.</p>
<p><strong>Ma per ottenere risultati diversi è fondamentale che tu faccia cose diverse!</strong></p>
<p><strong>Ti garantisco</strong> che, <strong>approcciando</strong> le trattative in questo modo, <strong>vedrai sensibilmente ridotta la richiesta di sconti</strong> e comunque, <strong>quando deciderai di concederli</strong>, saranno decisamente di <strong>importo più basso</strong>.</p>
<p><strong>Lo scrivo nero su bianco perché in anni di questo lavoro, tutte le volte in cui ho messo le persone nelle condizioni di approcciare le trattative con questi 3 passi, ho visto insieme a loro un livello di performance commerciali completamente diverso.</strong></p>
<p>Cosa ne pensi? LASCIA UN COMMENTO con il tuo punto di vista e condividiamo esperienze in merito…</p>
<p>Buone Vendite!</p>
<p>Andrea</p>
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		<title>Sviluppare il Business&#8230;in Cucina?!?!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atteggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Organizzativo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un corso di Teambuilding Interculturale e un corso di Cucina Naturale (che ho frequentato da allievo), mi hanno praticamente tenuto in “cucina” tutta la settimana. Ed è successa una cosa bellissima. Ho avuto 2 flash (2 illuminazioni per quelli non pratici con il nostro Excellence Coaching) che mi hanno dato una consapevolezza relativa al mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un corso di <strong>Teambuilding Interculturale</strong> e un corso  di <strong>Cucina Naturale</strong> (che ho frequentato da allievo), mi hanno praticamente tenuto in “cucina”  tutta la settimana.</p>
<p>Ed <strong>è successa una cosa bellissima</strong>. Ho avuto <strong>2 flash</strong> (2 illuminazioni per quelli non pratici con il nostro <a href="http://www.excellencecoachingekis.com/" style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Excellence Coaching</a>) che mi hanno dato una consapevolezza relativa al mio business folgorante.</p>
<p>Ho deciso di scrivere questo post proprio per condividerli con te. <strong>Magari quello che mi è successo ti farà lo stesso effetto!</strong> <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <span id="more-627"></span></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Il primo Flash…</span></strong></p>
<p><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Sviluppare-il-business-in-cucina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-670" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Sviluppare-il-business-in-cucina" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Sviluppare-il-business-in-cucina-223x300.jpg" alt="" width="178" height="240" /></a>Con il gruppo con il quale stavo facendo il teambuilding, tra le altre cose, siamo andati a <strong>visitare lo stabilimento Barilla</strong> nel quale <strong>producono la pasta</strong> che finisce nei milioni di piatti di tutto il mondo.</p>
<p>Di linee di produzione di colossi automatizzati ne avevo già visitati. Questa volta però <strong>ho notato una cosa che mai avevo percepito prima</strong>.</p>
<p>Stavo guardando <strong>l’impressionante linea di produzione</strong> che, dalla semola e dall’acqua, produce cartoni e cartoni di pasta. Una cosa tipo 350.000 tonnellate all’anno.</p>
<p>Con lo sguardo e parecchi passi seguivo la linea <strong>(che nella mia testa è appunto una cosa che avviene in “linea”, in “piano”)</strong> quando ho visto, alla fine di essa, un nastro che faceva salire i cartoni di pasta <strong>in verticale</strong>.</p>
<p>Totalmente stupito ho alzato la testa per seguire questo “ascensore” di pacchi e solo allora ho notato, sopra la mia testa, <strong>un reticolo di nastri che spostavano pacchi e materie prime!</strong></p>
<p>Mi son sentito <strong>un pirla</strong>…</p>
<p><strong>La linea di produzione non era su una semplice dimensione</strong>, si sviluppava in orizzontale, in verticale, poi ancora in orizzontale,… con un’efficienza ovviamente multidimensionale.</p>
<p>Non dico che questa sia l’unica linea al mondo strutturata così… Nella mia testa una linea era appunto una “linea”. <strong>Davo per scontato</strong> che tutto si sviluppasse solo in orizzontale. Ma non era così. <strong>C’era qualcosa che avevo totalmente sottovalutato e soprattutto non avevo visto  qualcosa che era sotto al mio naso</strong> (in realtà sopra al mio naso ma chiaramente visibile) <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>WOOSH: primo Flash!!!</strong></span></p>
<p>La domanda che mi sono fatto immediatamente è stata:</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>“Ma ca@#§o! Quante “dimensioni” ho trascurato nella gestione del mio Business? Quale dimensione posso aggiungere per uscire dagli schemi e generare maggiore valore?”</strong></span></p>
<p>Quella sera, terminate le attività di teambuilding e la cena con gli allievi, <strong>sono tornato in camera circa all’1.00 e sono rimasto alzato fino alle 3.00 a ri-scrivere una parte del modello di business di quest’anno per entrare in una “dimensione” che avevo totalmente ignorato prima</strong>!</p>
<p>Neanche 4 ore dopo è suonata la sveglia per andare a fare colazione e riprendere il corso. <strong>Ed ero carico come un bambino di 4 anni iperattivo!</strong></p>
<p><strong>Ma non è finita qui. Il cibo aveva ancora qualcosa da insegnarmi…</strong></p>
<p>Questo week-end sono andato a frequentare un corso di <strong>Cucina Naturale</strong> e <strong>Consapevolezza Alimentare</strong>, per imparare come nutrire meglio il mio corpo e coltivare la mia passione per la cucina.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>STOP! Informazione pubblicitaria!</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Disanapianta3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-664" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Disanapianta" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Disanapianta3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></span></p>
<p><strong>Se vuoi allargare i tuoi orizzonti in cucina e capire come alimentarti in modo da avere più energia, salute e vitalità vai a visitare ora il sito <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.disanapianta.net/"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Disanapianta</span></a></span></span>!</strong></p>
<p>Lorella, Silvia e Francesca hanno una serie di corsi assolutamente meravigliosi a riguardo e sul loro blog trovi tantissime informazioni utili per la tua alimentazione sana e naturale.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span></p>
<p>A parte aver rinforzato ulteriormente una mia credenza (si mangia bene, con gusto e appagandosi) ho scoperto tante cose…</p>
<p><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Ingredienti-per-sviluppare-il-business1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-683" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Ingredienti-per-sviluppare-il-business" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Ingredienti-per-sviluppare-il-business1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Ho scoperto tanti alimenti di cui ignoravo completamente l’esistenza. </strong></p>
<p>Penso alla Batata (si ho detto Batata),  al Quark, alla Quinoa, alle Alghe varie… giusto per citarne alcuni.</p>
<p><strong>Ho scoperto modi diversi per arrivare allo stesso risultato.</strong></p>
<p>Penso alla fantastica maionese di Lorella fatta senza uova, che quando ho assaggiato ho pensato mi stesse prendendo in giro, poi quando l’ho vista preparare mi si è aperto un mondo.</p>
<p><strong>Ho scoperto come ottenere risultati nuovi con ingredienti vecchi.</strong></p>
<p>Penso a Silvia che mi ha messo nelle condizioni di cucinare e mangiare la zucca. Cosa c’è di strano? Dovreste chiedere a mia madre per capire cosa voglia dire per me aver mangiato della zucca! <img src='http://www.andreagrassi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ed ecco che…</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>WOOSH: secondo Flash!!!</strong></span></p>
<p>Ascoltavo le istruzioni per le preparazioni e mentre cucinavo seguendo le ricette nel cervello mi frullavano mille pensieri del tipo “La domanda che mi sono fatto immediatamente è stata:</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Ingredienti-per-sviluppare-i-risultati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-679" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Ingredienti-per-sviluppare-i-risultati" src="http://www.andreagrassi.it/wp-content/uploads/2012/01/Ingredienti-per-sviluppare-i-risultati-200x300.jpg" alt="" width="180" height="270" /></a>“Ma ca@#§o! Quali “ingredienti nuovi” posso inserire nei miei processi di business, che ho trascurato fino ad oggi? Quali “ingredienti vecchi” posso utilizzare in modo diverso per produrre risultati diversi?”</strong></span></p>
<p>E mi sono venute delle <strong>idee che mi hanno letteralmente folgorato</strong>. Il tutto “semplicemente” mentre cucinavo. Sono convinto che sentirai parlare di un paio di queste cose a breve! Non penso ci sia bisogno di “stare in cucina” per avere delle idee di business.<br />
<strong>Penso che basti, oggi più che mai, uscire dagli schemi ed aggiungere qualche “dimensione” nuova e/o qualche “ingrediente” nuovo e/o qualche nuova modalità per ottenere nuovi risultati.</strong></p>
<p>È stata una settimana fantastica.</p>
<p>Mi sono divertito un sacco, ho imparato cose nuove e ancora una volta ho rinforzato la mia grande credenza che, nel bene e nel male, <strong>devi ritenerti l’unico vero artefice di ciò che stai vivendo. Per questa ragione non puoi pensare di ottenere risultati diversi da quelli che stai ottenendo continuando a fare sempre le stesse cose o continuando a essere sempre uguale a te stesso.</strong></p>
<p>E ricordati che, come diceva il mitico chef Gusteau di Ratatouille,</p>
<p><strong>“Chiunque può cucinare!”</strong></p>
<p>Che ne dici?  Se ti va LASCIA UN COMMENTO per aggiungere la tua esperienza personale! Ti è mai successo qualcosa di simile?</p>
<p>Buon Lavoro</p>
<p>Andrea</p>
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		<title>Blog: 12 errori da evitare</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho fatto un’altra delle mie indagini. Se mi conosci o frequenti il blog ormai avrai capito che mi piace affrontare il mio lavoro anche con un approccio da “scienziato”. Quindi non solo scrivere di cose che ho mentalizzato e razionalizzato in questi anni di esperienza. Cerco periodicamente confronto con altri esperti per raccogliere e mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto un’altra delle mie indagini.</p>
<p>Se mi conosci o frequenti il blog ormai avrai capito che mi piace <strong>affrontare il mio lavoro anche con un approccio da “scienziato”</strong>.</p>
<p>Quindi non solo scrivere di cose che ho mentalizzato e razionalizzato in questi anni di esperienza. <strong>Cerco periodicamente confronto con altri esperti</strong> per raccogliere e <strong>mettere a fattor comune tutte le pratiche</strong> di eccellenza per produrre dei risultati che siano di <strong>valore “oggettivo”</strong> e non solo “soggettivo”.</p>
<p>E questa volta mi sono concentrato sugli <strong>Errori da Evitare nella Gestione di un Blog</strong>.</p>
<p>Ecco quale è stato il risultato…<span id="more-584"></span></p>
<p>Partiamo da come ho condotto questa indagine. Quattro sono state le attività principali:<strong></strong></p>
<p><strong>Ho cercato materiale pubblicato</strong><br />
<strong>Ho fatto alcune domande a blogger esperti</strong><br />
<strong>Ho considerato la mia esperienza diretta</strong><br />
<strong>Ho aggregato il tutto in questo articolo</strong></p>
<p>Prima di tutto, se vuoi approfondire l’argomento, leggi questo articolo pubblicato mesi fa, sulla gestione di un <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.andreagrassi.it/gestire-il-tuo-corporate-blog/"><span style="color: #ff6600; text-decoration: underline;">Corporate Blog</span></a></span></span>.</p>
<p>Inoltre, la tipologia di blog su cui mi concentro in questo articolo è decisamente ampio. Gli errori che seguono si riferiscono ai blog in generale, che siano personal blog, corporate blog o product o community blog.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #1 – il blog non è integrato all’interno del sito principale</span></strong></span></p>
<p>È inefficace “hostare” il proprio blog in un dominio diverso da quello del proprio sito principale. <strong>Sito e blog devono essere integrati nello stesso strumento.</strong></p>
<p>Farlo permette invece di</p>
<p>-       migliorare il SEO</p>
<p>-       sviluppare e valorizzare il brand collegato</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #2 – i post sono esclusivamente autoreferenzianti</span></strong></span></p>
<p>Parlare di sé, dei propri prodotti, delle proprie offerte, dei propri risultati, ecc… <strong>non veicola vero valore ai lettori</strong>. Il blog non è né utile (se non per i tuoi competitor) né interessante.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #3 – mancanza di costanza</span></strong></span></p>
<p><strong>Ha ripercussioni sia sulla fedeltà dei lettori che sull’efficacia dell’indicizzazione.</strong></p>
<p>Il minimo di frequenza? Un post alla settimana, ma le statistiche dicono che la crescita della redemption è direttamente proporzionale alla frequenza dei post.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #4 –  mancanza di un “ambito”</span></strong></span></p>
<p>I blog che funzionano di più sono quelli che hanno un t<strong>ema ben preciso e definito</strong> e limitano al minimo gli off-topic. Non tanto da un punto di vista di seguito ma di qualificazione e di segmentazione dei lettori.</p>
<p>La domanda che aiuta è: <strong>“Qual è l’obiettivo del mio blog?”</strong>. La risposta aiuta a mantenersi focalizzati sui contenuti pertinenti.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #5 – monotonia</span></strong></span></p>
<p>Hai un ambito definito, ma quello che posti è sempre uguale. <strong>Non tanto nella sostanza, quanto piuttosto nella forma</strong>. Tutto uguale… tutto “trasparente”… tutto “noioso”. Resta nel tuo ambito (come una buona rivista specializzata) ma quando ne parli, fallo con strumenti diversi (video, indagini, statistiche, ecc…).</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #6 – scarso appeal grafico</span></strong></span></p>
<p>Bhè… qui potrebbe uscire il lato integralista che è in me!</p>
<p>Evita di farti “incantare” da quelli che ti dicono “Focalizzati sui contenuti, non è utile che il blog sia anche bello!”. Qualcuno dice addirittura che “sciapo” è meglio…</p>
<p>Spesso chi dice queste cose non è in grado di produrre un blog che sia anche piacevole o addirittura bello esteticamente.</p>
<p><strong>È un fatto: “Un blog esteticamente piacevole con contenuti di valore funziona meglio!”</strong></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #7 – mancanza di ottimizzazione per i motori di ricerca</span></strong></span></p>
<p>Se non agisci consciamente per il SEO del tuo blog <strong>perderai quasi sicuramente delle opportunità</strong> di indicizzazione che sono uno degli scopi fondamentali di questo strumento</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #8 – assenza di ingaggio nei confronti del lettori</span></strong></span></p>
<p>Postare senza una chiamata all’azione non coinvolge sufficientemente i lettori. <strong>Un blog ricco di commenti è più utile</strong> perché è congruente al marketing del dialogo. Lo si ottiene prima di tutto chiedendo ai lettori di farlo.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #9 – nessuna integrazione con i Social Media</span></strong></span></p>
<p>Sono il più grande strumento per capitalizzare le energie che metti nella gestione del blog. In ogni post devono essere presenti e facilmente utilizzabili gli strumenti di  condivisione dei post sui social media. <strong>Il risultato in termini di visite è garantito.</strong></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #10 – mancanza di supporto</span></strong></span></p>
<p>Questo ha quasi “ucciso” il mio blog. Pensare sempre nuove cose da pubblicare rischia di bruciarti, fino a rischiare di spingerti alla chiusura del blog.</p>
<p><strong>Chiedi aiuto</strong> (magari a qualche membro della tua azienda) <strong>per ricevere spunti</strong>. Stringi accordi con altri blogger, ospitando loro post e offrendogli visibilità.</p>
<p>Ma ricorda: <strong>dare valore ai tuoi lettori spesso richiede molti meno contenuti di quanto pensi</strong>. Il livello di valore lo definisce la competenza dei tuoi lettori, non la tua!</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">E</span><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">rrore #11 – nessuna strategia di lead generation</span></span></strong></p>
<p>Ovviamente se non hai una strategia per raccogliere lead il blog funziona ugualmente….  <strong>È semplicemente uno spreco di opportunità.</strong></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Errore #12 – monitoraggio e feedback</span></strong></span></p>
<p>Agire, anche bene, senza però monitorare gli effetti delle proprie azioni è limitante. <strong>Usando strategicamente gli strumenti di Google Analytics puoi sapere cosa funziona e cosa no.</strong> Cosa genera traffico, cosa interessa maggiormente, ecc…</p>
<p>Ricorda anche di <strong>sviluppare dei test per verificare l’efficacia delle CTA</strong> (in gergo tutte le azioni di “Call to Action”). A volte danno risultati sorprendenti fornendo delle indicazioni operative tremendamente utili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi elementi mi sembrano di buon senso e totalmente congruenti alle best-practise acquisite con l’esperienza personale.</p>
<p>Che ne dici?  Se ti va LASCIA UN COMMENTO per aggiungere la tua esperienza personale!</p>
<p>Buon blogging</p>
<p>Andrea</p>
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