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gen
16
2011
scritto da
Andrea

Gestione del conflitto

Contrasti, divergenze d’opinioni e addirittura litigi sono inevitabili all’interno di qualsiasi team di lavoro. Solo in un mondo fatato sarebbe vero il contrario e, onestamente, credo non occorra farne un dramma.Ciò che importa per ottenere risultati (e vivere un ambiente soddisfacente all’interno del team) è come vengono gestiti (praticamente e mentalmente).

Questo post è una sorta di seguito al post della settimana scorsa… Ho ricevuto un po’ di messaggi su Twitter e su Facebook che mi chiedevano praticamente la stessa cosa. Credo quindi possa valer la pena di approfondire la questione.

La domanda che mi avete fatto è stata quasi sempre: “E quando il contrasto è nato come faccio a gestirlo emozionalmente?”.

Prova a farti queste semplici domande. Tony lo chiama il Reality Check, il controllo della realtà…

Desidero agire per cambiare questa situazione? Come mi farebbe stare dopo?

Qual è il significato che ho associato all’episodio che mi fa stare così male? Potrei aver mal interpretato o frainteso quello che è successo?

Ho tutte le informazioni per conoscere con certezza le intenzioni di chi mi ha ferito?

Cos’altro potrebbe significare?

Questo ti aiuta a capire se la tua percezione della realtà è vicina alla realtà stessa e se quindi il tuo stato emozionale è giustificato. Se così non fosse…

Prova poi a chiederti di cosa hai bisogno adesso per stare bene. Poniti queste domande…

Di cosa ho bisogno per cambiare la mia percezione dei fatti? Cosa mi serve per avere più informazioni? Come posso capire gli altri punti di vista?

Come potrei cambiare alcuni miei comportamenti? Come posso impegnarmi maggiormente?

Come posso chiedere scusa?

Cosa mi occorre ricordare per sapere chi sia veramente questa persona? Quanto è importante questa persona per me? Quanto è importante il rapporto per me?

Cosa c’è di buono in quanto è successo? Cosa posso imparare da questo?

Quando ci sono momenti difficili con un’altra persona è meglio ricordarsi sempre di non mettere in dubbio le intenzioni o la sopravvivenza della relazione.

Hai mai pensato, se ti capita spesso di avere contrasti con una persona, di condividere con lui/lei una strategia che possa far star meglio entrambi?

Prova questo approccio comunicativo, che si chiama “Domanda di Qualità”

1.    “Ho bisogno di aiuto…”

2.     “Quando l’altro giorno mi hai detto/fatto (situazione specifica, tempo, luogo, fatto…)… io ho interpretato in questo modo…”

3.     “So che probabilmente mi sono equivocato perché so chi sei realmente e ben presente quanto in passato tu abbia fatto per me…”

4.     “Devo solo fare un po’ di chiarezza riguardo a ciò che è successo e vorrei sapere in particolare se…”

5.     “Ecco la mia richiesta: in futuro mi farebbe piacere se tu…”

6.     “Dimmi cosa ne pensi e se ti può andar bene perché tengo davvero molto al nostro rapporto/lavoro insieme”

Se invece dovesse capitare a te di ricevere una “Domanda di Qualità” è fondamentale che tu fornisca una “Risposta di Qualità”

1.     Ascolta chi ti sta parlando con grande attenzione, grande empatia e senza interrompere.

2.     “Ti chiedo scusa per l’effetto che hanno avuto le cose che ho detto e per averti ferito” (dillo, anche se non hai vere colpe o responsabilità)

3.     “Non volevo assolutamente provocare questo effetto e non ho scusanti”

4.     “Per spiegarmi meglio posso dirti che in realtà le mie intenzioni erano…”

5.     “… ma evidentemente mi sono espresso/comportato male e ho ottenuto un risultato che non volevo”

6.     “Sono sincero, io tengo al nostro rapporto e sono pronto a…”

7.     oppure “Dimmi in che modo potrei esserti d’aiuto perché voglio davvero risolvere questa situazione…”

Credo rimarrai stupito di quanto, poche parole, possano migliorare incredibilmente la qualità delle tue relazioni.

Manda a memoria queste domande. Impara a fare “Domande di Qualità” e a dare “Risposte di Qualità”. Non riuscirai ad impedire che contrasti, divergenze e litigi accadano nelle tue relazioni. Ma riuscirai a gestirli preservando il tuo stato emozionale e la relazione stessa.

Ti auguro le migliori relazioni interpersonali del mondo. Dipendono molto anche da te!

Andrea Grassi

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