Andrea
Marketing Non Convenzionale ???
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Ma il Marketing Non Convenzionale esiste ancora? Mi spiego meglio. Ha ancora senso usare il termine Marketing Non Convenzionale quando si parla di strategie di Guerrilla Marketing, Social Media Marketing, Web Marketing, Blog Marketing, Viral Marketing e così via?
Perché la vera domanda da porsi e “Non Convenzionale rispetto a che cosa?”.
Qualche anno fa quando Internet era una fantasia di pochi parlare di banner era un qualcosa di totalmente non convenzionale. Come negli anni ’50 fare pubblicità in televisione era assolutamente un ambito di marketing non convenzionale. Eh sì, perché tutto quello che oggi non è convenzionale, tra qualche tempo lo diventerà. Non credo abbia più tanto senso parlare di Marketing Non Convenzionale quando parliamo di Guerrilla Marketing, Social Media Marketing, Web Marketing, Blog Marketing, Viral Marketing… Ormai, in questi ambiti, credo abbia senso semplicemente parlare di una buona strategia di marketing o di una cattiva strategia di marketing perché tutto ciò che fino a ieri era “non convenzionale” oggi è diventato un must che deve essere valutato. E sì, perché oggi non è poi così tanto “non convenzionale” che siano i nostri competitor a coprire uno spazio di comunicazione. Fino a ieri assistevamo alla domanda che molti Direttori Marketing o CEO si facevano: “Posso permettermelo?”. Tra qualche tempo sono sicuro che la domanda diventerà: “Posso esimermi dal farlo?”. Il marketing del “monologo”, quello delle campagne TV, degli spot, delle affissioni sta morendo lentamente. E con esso stanno rischiando di morire quelle aziende per cui esso è l’unica risorsa di marketing. Oggi vive il marketing del “dialogo”, tra aziende e consumatori. I media “più datati” sono destinati ad evolvere in questa direzione, supportando il dialogo e abbandonando il monologo. E lo stesso approccio deve essere quello delle persone che decidono (o approvano) le strategie marketing, per le quali la parola chiave deve diventare integrazione. La sfida di chi fa un lavoro simile al mio diventa quella di aiutare i clienti a rispondere alla domanda “Posso esimermi dal farlo?” attraverso un mix sapiente di brand, contenuti e canali di comunicazione, stimolando all’interazione il consumatore con un processo che ne permetta la tracciatura e l’analisi, con la creazione di un vero asset di valore. E’ una bella sfida. Ma è quello che oggi è diventato il “Convenzionale”. Buon lavoro! Andrea Grassi |
















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