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gen
7
2011
scritto da
Andrea

Qualità nelle relazioni interpersonali

Più di 10 anni fa, durante un corso, Tony Robbins mi ha fatto riflettere sulle relazioni interpersonali in un modo che ancora oggi guida il mio approccio alle interazioni con le altre persone.

Oggi vorrei condividere con te quelle informazioni e come sono diventate uno strumento pratico in questo mio ultimo decennio di relazioni con amici, collaboratori, clienti e allievi durante i corsi per sviluppare le relazioni e gestire i conflitti.

L’obiettivo è creare relazioni interpersonali di qualità e gestire efficacemente i conflitti.


Pensa ad una relazione di lungo termine con qualcuno (un partner, o un amico, o un collega,…) come un ponte permanente che collega le due realtà. Fino a quando il ponte è solido la relazione è e resta di qualità, quando il ponte crolla la comunicazione (e a volte anche la relazione) si blocca.

Investire sulla relazione significa investire sulla struttura del ponte ed interagire con l’obiettivo di preservarne l’integrità. Quando sappiamo che l’altra persona ha intenzioni positive nei nostri confronti ed è impegnata nel raggiungimento dei nostri obiettivi comuni ci sono i presupposti giusti.

Ogni volta che, in un momento di difficoltà, mettiamo in dubbio la relazione smontiamo un pezzo del ponte. Ogni volta che dubitiamo delle intenzioni  di un nostro partner, amico o collega smontiamo un pezzo del ponte. E se lo facciamo di continuo il ponte crolla…

Può capitare di litigare, anche nella più idilliaca delle relazioni. Qualcuno “tiene il broncio”, qualcun altro vuole risolvere il più velocemente possibile.  Se si litiga è contro produttivo aspettare che sia l’altra persona a prendere l’iniziativa e attraversi il ponte. L’approccio del tipo “Sono sempre stato io ad attraversare il ponte, adesso tocca a te!” trasforma la relazione in qualcosa d’altro: se cominci a tenere il punteggio trasformi la relazione in una gara! Abbandona il risentimento, supera la paura o il dolore e vai dall’altra parte. Il litigio ha smontato un pezzo del ponte, se la relazione è importante non interessa chi inizia, quello che conta  più di ogni altra cosa è riparare il ponte il più velocemente possibile.

Se vuoi distruggere la relazione è semplice. In effetti basta che…

Vai in caccia di un colpevole, per sapere a chi dare la colpa ogni volta che c’è una difficoltà.

Trova delle giustificazioni per i tuoi comportamenti in modo da non doverti assumerti le tue responsabilità.

Lamentati dei comportamenti altrui, risentiti e serba rancore.

Trova costantemente nuove occasioni di scontro.

Chiuditi in te stesso e cova vendetta.

Ogni volta che ti comporti così smonti un pezzo del ponte e, stanne pur certo, prima o poi crollerà insieme alla relazione.

D’altra parte se vuoi essere costantemente impegnato a far diventare la relazione solida, duratura e di qualità il tutto è altrettanto semplice…

Ricorda sempre che le persone non sono il loro comportamento. Durante i corsi, nelle sessioni sulla comunicazione interpersonale e il feedback, dico spesso “Hai fatto una cazzata” è molto diverso da “Sei una testa di cazzo!” (perdona l’eleganza ma chiarisce immediatamente il concetto! J ). Molto spesso le due frasi vengono scambiate ingiustamente. I feedback si danno sui comportamenti non sulle persone.

Tieni sempre presente che ognuno fa del proprio meglio con le risorse che ha a disposizione. Non tutte le volte una persona è in grado di esprimere il suo massimo assoluto e riesce a mettere in pista solo ciò che è in funzione delle risorse che ha in quel momento. Anche se non è il suo massimo è sicuramente il suo meglio, cioè il 100% di quello di cui dispone.  Sta comunque mettendo il suo meglio nella relazione.

Non esistono persone senza risorse, solo stati d’animo senza risorse. Cambia la qualità degli stati d’animo e sarai in grado di cambiare la qualità delle risorse a disposizione della relazione interpersonale.

Ogni situazione (ogni litigio, ogni momento di difficoltà,…) ha sempre almeno due punti di vista, ed uno dei due non è sicuramente il tuo J

Dietro ad ogni comportamento c’è sempre una motivazione, conscia o inconscia. Magari dietro ad un’azione del presente ci sono delle esperienze dolorose del passato. Non è tanto importante quello che è successo oggi quanto piuttosto quello che è successo allora.

E per ultimo considera che, spesso, comunicazioni o comportamenti “sbagliati” nascono spesso da una richiesta d’aiuto. Vai oltre a quanto viene detto o quanto viene fatto e rispondi alla richiesta d’aiuto. Ne gioverai tu ma, soprattutto, l’altra persona impegnata nella relazione interpersonale.

La qualità della tua vita è direttamente proporzionale anche alla qualità delle tue relazioni (personali, professionali, di coppia,…). Più risorse investi nel costruire ponti solidi che ti uniscono alle persone con le quali interagisci regolarmente più solidi, duraturi e piacevoli saranno le interazioni con loro.

Buona costruzione (o buona ristrutturazione) allora!

Andrea Grassi

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