Andrea
Usare Twitter per aumetare il tuo SEO
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Oggi in auto con Roberto, mentre andavamo a rifinire gli ultimi dettagli per un progetto di teambuilding multi-culturale, ho ricevuto un pò di complimenti, riguardo a un progetto di formazione in ambito Social Media Marketing che ho sviluppato.
Poco fa poi mi è arrivata poi una chiamata di un cliente che mi chiedeva qualche consiglio “off records” sull’utilizzo dell’account Twitter Aziendale. Sorridendo mi son detto… “Il post del blog sarà su Twitter, le coincidenze devono sempre essere assecondate, nulla capita per caso!”. Ecco quindi alcune best-practise nell’uso di Twitter, viste soprattutto le ultime dichiarazioni fatte da Google e Bing riguardo alle loro “preferenze” di indicizzazione…
Partiamo dall’inizio. Da qualche tempo Google e Bing, ad esempio, hanno integrato alcune funzioni per monitorare i Social Media in generale e Twitter in particolare (come ho ampliamente spiegato in un video-corso del progetto RevenueMaker). Ma come per i tradizionali siti web ci sono delle pratiche per ottenere una corretta indicizzazione, come gestire le proprie attività di SMM per massimizzare l’effetto di queste nuove funzioni? I team di Google e Bing hanno dato qualche risposta interessantissima riguardo gli elementi che considerano per fornire risposte alle ricerche dei naviganti. Ecco quindi 7 consigli per come gestire al meglio la propria attività di Twitter in un’ottica SEO. Parlo ovviamente di account finalizzati ad attività di lead-generation a brand awareness (indipendentemente dal fatto che sia corporate-branding o personal-branding) 1. Definire le keywork su cui concentrarsi, per limitare il proprio “campo di azione” ed essere più “apprezzati” dai motori 2. Costruire la propria Bio congruentemente alle keyword, per un ricevere maggior apprezzamento da parte dei motori che considerano la cosa cosa maggiormente rilevante per i contenuti in questione 3. Postare usando hashtag con le parole chiave il più frequentemente possibile, e limitare l’uso di altri hashtag il più possibile. Si risulta più “specializzati” e quindi interessanti 4. Bilanciare il rapporto Following-Followers (o ovviamente cerca molti più Followers di quanti siano i Following). Viene apprezzato perchè i motori preferiscono di affidarsi a persone che già hanno fiducia dei naviganti. L’inverso penalizza! 5. Seguire gli utenti che sono le istituzioni del settore, per un profilo ancora più congruente alle keyword. 6. Quantità è ok, ma la qualità è meglio. Più i tuoi Following e Followers sono congruenti ad alcuni di questi criteri, maggiore sarà anche il tuo peso e la tua indicizzazione 7. Creare liste che contengano nel nome le proprie keyword, e cercare di entrare in quelle di altri utenti che hanno la stessa caratteristica. Non è tutto quello che serve ma già questo stravolge l’efficacia nell’utilizzo! Buoni Tweet! Andrea Grassi |










