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lug
13
2010
scritto da
Andrea

Vale, Campione di Atteggiamento!

A ‘sto giro vado un pochino fuori tema e mischio passione e lavoro…

Qualche giorno fa, ad un corso sullo sviluppo delle performance per un nostro cliente, lavoravamo sul quanto la realtà che ci costruiamo intorno diventi la realtà alla quale ci allineiamo.

Nel bene e nel male. Ci costruiamo una realtà “di qualità” e i risultati sono di qualità. Ci costruiamo una realtà “scarsa” e i risultati sono quasi sicuramente scarsi.

Nello specifico in quel corso stavamo proprio parlando del fatto che, se continuiamo a focalizzarci sul perché non dovrebbe essere possibile riuscire a fare una certa cosa, quasi sicuramente ci ritroveremmo ad aver tristemente ragione.

Credo che di questo tu abbia già sentito parlare. ;-) ))

Chi, meglio di Vale (sì, proprio Valentino Rossi), ha dato una grande lezione pratica di tutto questo?

Ormai anche i muri sanno che durante un turno di libere del GP del Mugello (i primi di giugno), Vale è caduto alla “Biondetti” riportando frattura scomposta della tibia e del perone destri. Frattura esposta.

Dopo la prima operazione i medici parlavano di stop da 3 ai 5 mesi, considerando anche il chiodo endomidollare e le 4 viti che Vale è costretto a portarsi “a spasso”.

Una persona con un atteggiamento “normale” credo avrebbe pensato a “provare” a recuperare la mobilità, prendendosi tutto il tempo che occorre al proprio corpo per “sperare” di farlo bene.

Quanto tempo, per il completo recupero, avrebbe dichiarato una persona “normale”?

E cosa fa un campione?.

Il 7 luglio, meno di un mese dopo, scende in pista a Misano sulla R1 SBK di Toseland. 26 giri di pista.

Wow.

Sono senza parole. Per la qualità dell’atteggiamento mentale e la qualità della realtà che è in grado di proiettarsi attorno. Ha un manico pauroso, soprattutto ha una “testa” impressionante! Cammina con le stampelle, ma va in pista in moto!

E poi? Il 12 luglio torna in pista, stessa moto ma questa volta a Brno. Risultato? Miglior crono a 1’59”1, più veloce dei migliori tempi fatti in gara in WSBK a Brno il giorno prima.

Wow.

Sono estasiato. Mi manca la parola per descrivere quello che penso meriti l’atteggiamento di Vale.

E penso con il cuore che sono queste le dimostrazioni che fanno di lui il campione che è. Dentro e fuori la pista.

Quando non hai più nulla da dimostrare forse sarebbe facile adottare un atteggiamento diverso…

Ho letto di tutto e sono sicuro che qualche tuo amico mismatcher ti abbia magari detto le stesse cose.

“Era imbottito di antidolorifici” – magari è vero anche questo

“Aveva la nuova gomma evoluzione della Pirelli che quelli della WSBK non possono ancora usare” – magari è vero anche questo

“Era diversa la temperatura dell’asfalto” – magari è vero anche questo

“E’ la Dorna che gli fa pressioni per tornare. Questione di ascolti!” – magari è vero anche questo

“Pensa se cade ancora cosa succede alla gamba!” – magari è vero anche questo

Oltre ad una compilation di cose del tipo “La salute viene prima di tutto!”, “Ma che miracolo? Mica deve giocare a Calcio!”, “I veri campioni quando hanno un incidente sanno aspettare!”….

???

Ovviamente anche qui centra l’atteggiamento…

La cosa che mi ha fatto riflettere più di tutte e stata la dichiarazione di Davide Brivio (il suo team-manager, ndr): “non parla più di gamba e spalla (non tutti sanno che correva con un “grave” problema alla spalla rimediato in una caduta facendo cross, ndr), parla di moto!”.

Che sia questo l’ultimo test che definisce che è pronto a rientrare?

Vale ci ha abituato ad imprese straordinarie. Le abbiamo viste tutte in TV. Punta sempre al massimo e spesso lo ottiene.

Penso non sia un caso. Tutte le sue risorse sono rivolte al risultato che vuole ottenere, anche quando tutti lo giustificherebbero se si fermasse.

Sono pronto a scommettere che la realtà che da parecchie settimane si sta costruendo nella mente sia quella di lui in pista al Sachsenring.

Magari non entrerà lì… ma altro che mesi!

Se cerchiamo delle ragioni per non fare qualcosa sono convinto ne troveremo sicuramente. Sempre.

Peccato che la vita ci premi per i risultati che otteniamo.

Nessuno può darci il talento che sono nel polso di Valentino.

Ognuno di noi però può avere, se lo vuole e lo decide, lo stesso atteggiamento da campione del mondo!

Grazie Vale (9 volte campione del mondo in pista e, a mio modesto parere, campione del mondo di atteggiamento mentale) per l’esempio che sei.

Grazie a tutti quelli che si sono profusi con così tanta energia a commentare (con frasi simili a quelle qui sopra) il rientro di Valentino. Sempre dal mio punto di vista anche loro sono un grande esempio di cosa NON fare nella vita per ottenere grandi risultati.

Andrea Grassi

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