gen
15
2012
scritto da
Andrea

Vuoi creare una tua attività?

Vuoi-creare-una-tua-attivita

Ieri sera ero a cena con amici e uno di loro mi ha detto: “Sto pensando di aprire qualcosa per conto mio. Con i tempi che corrono vorrei avere delle prospettive diverse. Secondo te è una buona idea?

È una domanda impegnativa, perché credo che il fatto che sia o no una buona idea non dipende solo dal tipo di business che si vuole lanciare, ma anche tanto dalla persona che lo vuole fare.

È fondamentale il modello di business, ma è altrettanto fondamentale la mentalità e l’atteggiamento della persona che lo vuole gestire.

Ecco cosa io chiederei a me stesso prima di iniziare un nuovo business…

La mia idea appassiona me o appassiona i miei clienti?

E’ facile che un’idea di business parta da una passione personale. Questo è fondamentale perché altrimenti mancherebbe una risorsa vitale all’azienda. È altrettanto fondamentale però che la nostra idea di business appassioni i nostri clienti.

Troppi piccoli imprenditori fanno un errore fondamentale: definiscono il prodotto/servizio e poi cercano di capire a chi venderlo.

Un approccio più sano e di successo è il contrario: capire cosa appassiona i clienti e poi identificare un prodotto (compatibile con le nostre passioni) che permetta di soddisfarli.

Sono guidato dalle giuste motivazioni?

Puoi scegliere di fare l’imprenditore perché vuoi guadagnare di più. È altrettanto vero che puoi fallire nel processo e perdere denaro invece di guadagnarlo. Quando le motivazioni hanno a che vedere solo con il denaro mancano delle fondamenta solide alla futura impresa.

La linfa vitale di ogni attività sono la passione e la motivazione dell’imprenditore, quelle che gli danno la forza di fare quello che serve, quando serve, a prescindere dallo sforzo per riuscirci. E questo difficilmente viene solo dal denaro.

Sono nelle condizioni di gestire correttamente la partenza?

Lo start-up di un’impresa è il primo momento cruciale. E non avviene mai quando tutto il resto è “fermo”. Se sei nelle condizioni dell’amico che mi ha fatto la domanda, hai un altro lavoro e conciliare le due cose correttamente è fondamentale. Primo per la responsabilità nei confronti del tuo datore di lavoro, secondo perché lo start-up di un nuovo business richiede il 100% delle energie.

Diversamente tutto si rallenta, si sfilaccia e ciò può far perdere il momentum.

Il gioco vale la candela?

Questo l’ho imparato sulla pelle… La passione all’inizio ti permette di fare quello che serve per far decollare l’attività. Ma un’impresa nasce con l’obiettivo fondamentale di generare reddito. Se questo alla lunga viene a mancare (in modo ovviamente proporzionale allo sforzo), prima o poi si offuscherà la passione e l’azienda cesserà semplicemente di esistere. In un modo o in un altro.

Un grande consiglio per tutti i dipendenti che vogliono fare gli imprenditori viene da un articolo di Carol Roth che ho letto qualche settimana fa sul New York Times.

Il ruolo da dipendente vissuto per tanti anni può plasmare il proprio atteggiamento condizionandolo in modo incongruente alle necessità di un imprenditore.

Ecco le principali differenze che ha elencato Carol.

  • un dipendente si focalizza sul “lavoro da compiere”, l’imprenditore si focalizza sul risultato di business
  • un dipendente si concentra su un ambito definito (quello dei confini del proprio ruolo), l’imprenditore deve necessariamente avere una visione d’insieme, interna ed esterna all’organizzazione
  • un dipendente è prima di tutto un uomo d’azione, un imprenditore è prima di tutto un pianificatore
  • un dipendente si concentra sulle proprie responsabilità, un imprenditore si concentra sull’interconnessione delle responsabilità

Ogni business ha bisogno di entrambi gli atteggiamenti per funzionare, a prescindere che siano nella stessa persona (un imprenditore che è anche l’esecutore del proprio business), o in più persone (un imprenditore che gestisce valide risorse umane).

Ma se sei un dipendente e vuoi entrare nel bellissimo mondo dell’imprenditoria devi necessariamente farti le domande giuste ed adottare l’atteggiamento congruente alla tua nuova identità.

Buon Business!!!

Andrea

PS. Qual è la tua personale opinione e quali le tue scelte? Se ti va, LASCIA UN COMMENTO esprimendo il tuo punto di vista.

6 commenti a Vuoi creare una tua attività?


  1. Francesco
    mar 17 gen 2012
    alle 14:04

    Bel lavoro Andrea! Spunti pienamente condivisibili e condivisi. Mi è piaciuta la differenza di mentalità tra “dipendente” e “imprenditore”: ci sono passato attraverso e noto che a volte capita di “tendere” a ragionare come un “esecutore” e non come un “pianificatore”. Differenza cruciale!
    Grazie per averla nuovamente portata alla mia attenzione.

    Buon lavoro e a presto.


  2. DAVIDE UZZO
    mar 17 gen 2012
    alle 21:46

    Ciao Andrea ho avuto il piacere di conoscerti al Vitality e ti apprezzo molto, sei un professionista in quello che fai…e complimenti per il tuo sito.
    Io lavoro presso una casa di riposo in Svizzera, sono un infermiere e quindi un dipendente. Ora dopo aver concluso il MIC sto pianificando l’apertura del mio centro, rispolverando le mie competenze di shiatsu e Medicina Tradizionale cinese. Le tue osservazioni sono molto pertinenti ma soprattutto necessarie per chiunque voglia mettersi in proprio, io me le sono fatte tutte le domande che proponi e le risposte mi sono piaciute, poiche’ tutto il progetto parte da una motivazione secondo me FONDAMENTALE: la vera ricchezza e’ poter gestire il proprio tempo, ma per fare questo soprattutto all’inizio bisogna lavorare sodo e molto.

    Ti saluto e ti ringrazio.
    A presto.

    Davide


  3. Andrea
    mer 18 gen 2012
    alle 6:34

    @Francesco: grazie per il feedback :)

    @Davide: sono contento che le risposte che ti sei dato ti siano piaciute! In bocca al lupo per il tuo progetto e fammi sapere come va. Ma hai messo quell’obiettivo sul palo al Vitality?


  4. DAVIDE UZZO
    mer 18 gen 2012
    alle 21:24

    Si! C’era anche quello!
    A presto.

    Davide


  5. Rosy Falcone
    gio 19 gen 2012
    alle 22:46

    Ciao Andrea, Grazie per gli interessanti spunti e soprattutto perché nel leggere il tuo articolo mi sono rivista in vari passaggi e scelte della mia vita, prima da dipendente (per molti anni) e poi da imprenditrice.
    Mi piace quando parli di motivazione ed evidenzi l’importanza di notare cosa ti motiva a creare una tua attivita’ . Solo il denaro non e’ abbastanza… Per me le leve per mettermi in proprio sono state: il valore della mia liberta’ di tempo e di scelte e la voglia di costrure qualcosa di mio. Sai qual’e stata la cosa incredibile? Che non avevo un piano, non avevo neppure esperienza e competenze eppure il giorno dopo che mi sono licenziata per me quello e’ stato il giorno più bello della mia vita. Non sapevo bene dove mi avrebbe portato quella scelta, quali risultati avrei ottenuto ed in che maniera, sapevo solo una cosa: che ce l’avrei fatta! E’ stata la forza, il coraggio e l’amore verso me stessa che mi hanno permesso di aprire la mia società. Regalo questa mia testimonianza per confermare quanto sia importante l’atteggiamento e la motivazione di cui tu parli.
    Grazie per avermi con il tuo articolo regalato delle emozioni che oggi di fronte alla vita mi rendono ancora più fiera…
    Auguro a tutti gli aspiranti imprenditori di fare il salto e soprattutto di ascoltare quella vocina che li esorta a scegliere…
    Grazie Andrea e’ sempre bello leggere i tuoi articoli :-)


  6. Andrea
    ven 20 gen 2012
    alle 6:55

    Rosy grazie della bella testimonianza.

    :)

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